La fronda dei dissidenti a Portici, Cuomo salvo per un pelo in consiglio comunale

Daniele Gentile,  

La fronda dei dissidenti a Portici, Cuomo salvo per un pelo in consiglio comunale

Portici. Il sindaco Enzo Cuomo si salva in consiglio comunale e riesce a portare a casa le variazioni di bilancio discusse durante l’ultima seduta dell’assise. Ma il dato politico non può non preoccupare l’ex senatore del Pd: la maggioranza di palazzo Campitelli appare irrimediabilmente spaccata, vicina al capolinea anticipato dell’avventura in municipio. Infatti, come era già emerso nei mesi scorsi, i dissidenti di Portici Unita – già pronti a chiedere le dimissioni di due assessori e di un attivista vicino al primo cittadino – hanno disertato l’aula come segno di protesta contro la maggioranza. La fuga dai banchi è principalmente per quanto riguarda il punto numero 13 all’ordine del giorno dei lavori, ovvero l’approvazione del pagamento di 760.000 euro alla società GepaGroup che per qualche anno ha gestito villa Mascolo. Una cifra dovuta – secondo i legali delle parti – per i lavoro svolto prima della scadenza del contratto. Ma come hanno evidenziato già dal primo momento i vertici dell’opposizione e, in maniera silente, anche i dissidenti: «Si tratta di un atto pieno di ombre, che poteva essere risolto in maniera differente, senza spendere centinaia di migliaia di euro della comunità». Tuttavia, il sindaco Enzo Cuomo è riuscito comunque a convincere i resilienti della maggioranza a votare il pagamento della cifra con il risultato che da oggi il Comune dovrà cominciare a risarcire la GepaGroup, mentre villa Mascolo resta in balia dell’abbandono e del degrado.

La crisi politica

Se finora l’unica crisi istituzionale era quella aperta dall’opposizione, con slogan del tipo #Cuomout, oggi la vera bagarre è quella che riguarda la maggioranza – un tempo bulgara – del sindaco -. Infatti, non è un mistero che c’è una crisi politica aperta nei mesi scorsi dal dissidente Alessandro Fiminai, pronto a formare un nuovo gruppo politico, Portici Unita, con il supporto di Antonio Calise e Vincenzo Ruffino. Sulla carta fedelissimi del sindaco, ma nei fatti ideologicamente distanti. Al punto che la scorsa sera, non hanno presenziato alla riunione dell’assise cittadina: un’assenza che non è passata inosservata al primo cittadino Enzo Cuomo che in un passaggio ha ribadito: «Quei banchi vuoti li ho notati – ha detto il primo cittadino – e ci saranno conseguenze». Insomma, un “affronto” che non è passato nel silenzio perché adesso Enzo Cuomo sa benissimo di avere perso pezzi della maggioranza e che, oltretutto, gli atti dello scorso consiglio comunali sono stati votati sul filo del rasoio.

L’affondo politico

Dunque, ancora una volta sono volati gli stracci in consiglio comunale. Più volte l’opposizione ha sottolineato come ormai questa amministrazione comunale si regga su un filo sottile: «Anche quanto accaduto la scorsa sera è un segnale chiaro – dice Alessandro Caramiello, capogruppo del M5S – abbiamo l’impressione di una maggioranza poco compatta. Intanto da oggi inizieremo a pagare 760.000 euro a una società che avrebbe dovuto gestire villa Mascolo, che nel frattempo resta un bene precluso alla città: c’erano progetti e finanziamenti che l’amministrazione comunale non ha saputo sfruttare negli ultimi 15 anni».

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