Voto di scambio e rifiuti: gli atti dei pm al prefetto. In arrivo gli 007 al Comune di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Voto di scambio e rifiuti: gli atti dei pm al prefetto. In arrivo gli 007 al Comune di Torre del Greco
Il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco. Le sentenze e gli atti di indagine sullo scandalo del voto di scambio, ma non solo. Sulla scrivania del prefetto Marco Valentini c’è una pila di fascicoli relativi alle «grane giudiziarie» legate all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba. Perché, a tre settimane dagli ultimi arresti per le elezioni delle 20 euro all’ombra del Vesuvio, il «caso Torre del Greco» resta in cima alle priorità del capo dell’ufficio territoriale del Governo. E l’ombra di una commissione d’accesso – richiesta prima da tre parlamentari e poi dalla stessa fascia tricolore dietro consiglio del suo nuovo «mentore» Nello Formisano – si allunga prepotentemente su palazzo Baronale.

Il fitto carteggio

Il dossier ora all’attenzione del prefetto di Napoli è stato costruito dal giorno successivo l’arresto di Mario Buono, l’ex consigliere comunale finito ai domiciliari nell’ambito della seconda tranche di arresti per il «mercimonio elettorale» registrato in occasione della corsa alle urne conclusa con la vittoria di Giovanni Palomba. Il fascicolo relativo al caso venne «girato per conoscenza» all’ufficio territoriale del Governo per le valutazioni del caso, a partire dall’ipotesi di sospensione dal consiglio comunale per l’imprenditore con la passione per la politica. In realtà, poi, Mario Buono ha anticipato qualsiasi provvedimento – presentate le dimissioni per arrivare al Riesame senza la zavorra della carica istituzionale – ma non ha fermato il «fitto carteggio» tra la prefettura di Napoli e la procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso. Pronta a inviare a Marco Valentini le sentenze definitive del primo filone dell’inchiesta, chiuso con le condanne dell’ex assessore Simone Onofrio Magliacano – ritenuto il «regista» di entrambe le associazioni a delinquere finalizzate alla compravendita delle preferenze degli elettori – e dell’ex consigliere comunale Stefano Abilitato, eletto con la lista civica capace di trainare Giovanni Palomba sulla poltrona da numero uno del municipio.

La grana dei rifiuti

Gli incartamenti arrivati a Napoli non riguardano, tuttavia, solo gli avvenimenti registrati prima dello sbarco della carovana del buongoverno in municipio. A completare il dossier inviato dai pm al prefetto, infatti, ci sono i vari atti relativi al disastro Nu in città: a partire dalle ombre sulla gara d’appalto vinta dal consorzio Gema – successivamente cacciato in malo modo per fare spazio alla ditta Buttol, provvedimento ora al centro di un contenzioso milionario – fino all’ecopunto di viale Sardegna, oggetto di un’inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo ambientale.

Gli esposti e le denunce

A completare i documenti del «caso Torre del Greco» ci sono poi gli esposti e le denunce prodotti dall’opposizione durante i tre anni di mandato di Giovanni Palomba. Produzione vertiginosamente aumentata dopo l’inciucio politico di febbraio, con gli ex dissidenti della maggioranza messi alla porta dal sindaco. E proprio alcune osservazioni di chi evidentemente conosce bene il modus operandi dell’amministrazione comunale potrebbero risultare decisive per l’invio degli 007 della prefettura di Napoli a palazzo Baronale.

@riproduzione riservata

CRONACA