Pompei, discariche a due passi dagli scavi: «Sversati anche rifiuti tossici»

Salvatore Piro,  

Pompei, discariche a due passi dagli scavi: «Sversati anche rifiuti tossici»

Deposito illecito di rifiuti, scempio in via Stabiana. L’urlo di protesta dei residenti: “Il nuovo cavalcavia trasformato in una discarica a cielo aperto”. Pneumatici squarciati, vecchi elettrodomestici ridotti ormai a dei ferri rotti, altri rifiuti di vario genere potenzialmente tossici e nocivi per la salute pubblica. In effetti il nuovo cavalcavia di via Stabiana, realizzato nei pressi degli Scavi di Pompei, completato da più di due anni e però mai aperto nonostante un ricco appalto già affidato nel 2009 al gruppo Fs, per la città rappresenta ora l’emblema dello scempio e del degrado. Reiterate le proteste dei residenti, che più volte hanno segnalato all’amministrazione comunale, anche passata, la situazione di abbandono in cui versa il nuovo cavalcavia “su tre campate in rettilineo” – i lavori partirono nel 2009, furono bloccati nel 2013, poi ripresero nel 2017 – costruito al km 23 dalla Palumbo Costruzioni Srl di Giugliano per assicurare una più agevole viabilità di collegamento tra la storica e centrale via Plinio e via Stabiana. Un progetto faraonico, da circa otto milioni di euro, dato poi in appalto dall’ex sindaco Claudio D’Alessio al Gruppo Ferrovie dello Stato con lo scopo di risolvere il problema urbanistico e di traffico cittadino costituito dalla presenza di quattro passaggi a livello lungo il tratto centrale del territorio comunale (via Masseria Curato, Via Stabiana, via Astolelle, Traversa di via Acquasalsa) che servono la linea ferroviaria Napoli-Battipaglia. “Il sovrappasso di via Stabiana, ultimato da oltre due anni, completo di manto stradale, di impianti per la pubblica illuminazione, di segnaletica orizzontale e verticale, che meglio potrebbe veicolare la circolazione del traffico che interessa il perimetro degli scavi archeologici, allo stato rappresenta l’ennesima opera incompiuta” tuona il consigliere di comunale d’opposizione del gruppo Pompei Viva, Salvatore Caccuri. “Ho raccolto le proteste dei residenti, infine ho verificato di persona i rifiuti e il degrado che sovrastano l’intera zona interessata” prosegue. E’ per questo motivo che Caccuri, ex presidente del Forum dei Giovani di Pompei, ora ha scritto una nota ufficiale indirizzata all’attuale sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, per “sollecitare l’Amministrazione a interessarsi seriamente della questione, sia in merito all’apertura del sovrappasso, sia in merito alla pulizia degli spazi; salvo il caso in cui l’Amministrazione intenda continuare a demandare l’ordinaria manutenzione di aree pubbliche a un gruppo di privati e giovani cittadini, il cui encomiabile operato ha interessato, nelle ultime settimane, via Aldo Moro e il Parco della Mamma e del bambino di via Sant’Abbondio”. E’ probabile che l’ultima denuncia sul “caso cavalcavia” possa anche informalmente essere trattata durante il prossimo consiglio comunale.

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