Torre del Greco, nonna Maria smaschera il finto corriere: truffatore finisce in manette

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, nonna Maria smaschera il finto corriere: truffatore finisce in manette
Il commissariato di polizia di Torre del Greco

Torre del Greco. «Sono anziana, ma non sono stupida». è il primo pensiero passato per la testa di nonna Maria una volta agganciata la cornetta e chiusa la telefonata con il «nipote» pronto a chiedere di pagare la somma di 1.200 euro al corriere in arrivo con un pacco presso la sua abitazione di via Antonio De Curtis, l’ex viale Lombardia, traversa di via Nazionale all’altezza del quartiere Sant’Antonio.

La donna di 75 anni, evidentemente a conoscenza dei raggiri utilizzati da spietati malviventi per truffare gli anziani, non ha esitato a raccontare l’insolito episodio e a condividere i propri sospetti con un vicino di casa: «Antonio, mi ha chiamato un uomo che si è spacciato per mio nipote. Mi ha chiesto di consegnare 1.200 euro a un corriere, arriverà tra qualche minuto con un pacco – la ricostruzione di nonna Maria all’inquilino del suo stesso stabile -. Vuoi chiamare la polizia? Secondo me, sarà una truffa».

Una felice intuizione, a giudicare dal finale della storia. L’uomo ha immediatamente allertato il centralino del locale commissariato e gli agenti di polizia agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria in pochi minuti hanno raggiunto l’ex viale Lombardia. Giusto in tempo per vedere arrivare presso le palazzine popolari del quartiere un giovane in sella a uno scooter e con un pacco sotto il braccio: gli uomini in divisa hanno atteso la «consegna» e lo scambio di soldi e sono entrati in azione, bloccando il truffatore sull’uscio della porta di nonna Maria.

In manette è finito Alfonso Pellegrino – 33 anni, residente a Napoli e volto già noto alle forze dell’ordine del territorio – accusato di truffa aggravata e sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita e perché circolava alla guida di un veicolo privo di copertura assicurativa. A meno di 24 ore dall’arresto, il malvivente è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata per il processo con rito direttissimo: il magistrato ha convalidato il fermo eseguito dagli agenti di polizia, sottoponendo il truffatore in trasferta all’obbligo di presentazione in polizia fino alla conclusione del procedimento giudiziario.

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