A Poggiomarino il taglio alla Tari resta un annuncio, i ritardi per un parere congelano tutto

Andrea Ripa,  

A Poggiomarino il taglio alla Tari resta un annuncio, i ritardi per un parere congelano tutto

Il taglio alla Tari ci sarà. Non è ancora precisato quando, ma ci sarà. Ad annunciarlo nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato il sindaco di Poggiomarino, Maurizio Falanga, che allo stesso tempo ha comunicato la volontà di ritirare gli atti, inseriti all’ordine del giorno della seduta tenutasi lo scorso fine settimana, per l’attesa di un parere che tarda ad arrivare. Insomma l’intenzione di provare ad allentare la presa sulle attività commerciali e sulle utenze domestiche, già fortemente provate dalla crisi economica innescatasi a seguito dell’emergenza sanitaria, c’è. Ma a rallentare l’operato della squadra di governo di centrodestra, che nei giorni scorsi ha approvato il primo bilancio di previsione – non senza polemiche – del nuovo corso dopo nove anni di guida Pd, c’è una certa burocrazia che nei fatti ha bloccato tutto. Costringendo la compagine di centrodestra a dover «rimandare» per cause di forza maggiore la discussione in consiglio comunale. «Purtroppo non dipende da noi, stiamo attendendo un parere dell’Ato Rifiuti sulla proposta di effettuare dei tagli alla Tari contenuta nel piano economico finanziario che abbiamo sottoposto ai funzionari. Abbiamo anche sollecitato gli uffici competenti per ricevere in tempi rapidi il responso sul nostro studio. Ma non è arrivato ancora nulla», ha provato a spiegare già nel corso della seduta di consiglio comunale il primo cittadino. Un modo per provare ad allontanare le ombre sollevate dalle forze di minoranza, pronte a puntare il dito contro l’Ente per non aver rispettato i tempi e pronte a chiedere il rinvio della votazione del bilancio (regolarmente passato al vaglio del consiglio comunale e votato dalla maggioranza nonostante la mancata approvazione delle tariffe della Tari). «Noi abbiamo intenzione di votare questo nuovo programma per la tassa sui rifiuti. Perché oltre ai tagli previsti e che avevamo annunciato mesi fa. L’altra novità riguarderà il pagamento della tassa in quattro rate», ha spiegato ancora il primo cittadino Maurizio Falanga. Tuttavia i tagli per la Tari restano annunci. Come quelli fatti in consiglio comunale dal primo cittadino. Un parere atteso da quasi due mesi – il prospetto è stato inviato a inizio del mese di aprile – ha rallentato inevitabilmente tutto. Per l’amministrazione di Poggiomarino si tratta di una formalità, sindaco e consiglieri della maggioranza di centrodestra sono sicuri di una risposta favorevole al prospetto presentato all’inizio del mese scorso. Ma se l’Ato Rifiuti dovesse esprimere responso negativo si aprirebbe una nuova discussione a palazzo di città che costringerebbe la squadra di governo locale a rivedere le proprie strategie economiche.

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