Pochi soldi nel bilancio per i giovani, lite tra il Pd e il sindaco di Ottaviano

Andrea Ripa,  

Pochi soldi nel bilancio per i giovani, lite tra il Pd e il sindaco di Ottaviano

Solo quattromila euro nel bilancio per le politiche giovanili, a Ottaviano gli strascichi della discussione sul bilancio tenutasi più di una settimana fa in consiglio comunale tengono ancora alta la tensione in città. Uno scontro partito in aula e poi spostatosi anche sulle bacheche social dei diretti interessati, sindaco e consiglieri del centrosinistra, autori di uno scontro che ha riacceso vecchi dissapori che negli ultimi mesi erano stati messi da parte. L’affondo capace di riaccendere il focolaio delle polemiche, infiammatosi in seduta pubblica e apparentemente chiuso con la votazione favorevole dei consiglieri della maggioranza del bilancio, porta la firma del gruppo del Pd di Ottaviano – in consiglio rappresentato dal capogruppo Michele Saviano e dal consigliere Francesco Ciniglio – che ha apertamente criticato le strategie dell’Ente. «Soldi per i componenti dello staff, mentre la cifra prevista per le politiche giovanili ammonta solo a 4mila euro», l’affondo dem. «Abbiamo fatto notare la palese differenza tra le due voci di spesa chiedendo se non sarebbe stato più opportuno un contributo maggiore a iniziative finalizzate alla crescita dei nostri giovani», sempre il gruppo del Pd che a Ottaviano è all’opposizione. Parole che il primo cittadino, Luca Capasso, non deve aver digerito particolarmente. Anche alla luce dei recenti provvedimenti adottati dalla giunta. Così alle accuse, il primo cittadino ha risposto ai suoi rivali. «Scarso tempismo», ha detto Capasso. «Un partito a vocazione minoritaria, ma legato al potere nel resto d’Italia, ha sollevato una polemica sullo scarso impegno, anche economico, dell’amministrazione a favore dei giovani. Il consigliere delegato alle politiche sociali, Ferdinando Federicio, e l’assessore all’istruzione, Virginia Nappo, ci fanno sapere che stiamo avviando progetti per centri estivi, attività ludico creative e attività contro la dispersione scolastica per i minori fino ai 16 anni», ha spiegato la fascia tricolore. «Spenderemo circa 60mila euro, a cui vanno aggiunti quelli che riceveremo dal governo. Se si fossero informati di più, gli esponenti del partito minoritario avrebbero trovato buona occasione per tacere». Parole dure che sono un chiaro riferimento agli esponenti del Pd. Anche se non vengono mai citati. I riferimenti appaiono tuttavia chiarissimi. «Abbiamo a cuore la tutela del territorio che chiede a gran voce gli investimenti strutturali per i giovani che non hanno bisogno solo di momenti ludici ma di formazione extrascolastica, corsi di specializzazione al lavoro, borse di studio. Gli altri interventi sono solo ordinaria amministrazione», la risposta altrettanto piccata del gruppo del Pd. Segnali di tensioni ancora alte e di uno scontro ancora aperto su temi fondamentali per il futuro dei giovani di Ottaviano.

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