Manifestazione musicale nel carcere femminile di Pozzuoli

Redazione,  

Manifestazione musicale nel carcere femminile di Pozzuoli

“Quando arrivi tra queste mura ti senti spaesata, stare qui non è affatto semplice. Ti ritrovi a vivere in una cella con 8 detenute dove spesso oltre ad avere del disagio per il mancato spazio devi resistere alle gerarchie che si vengono a creare quando c’è il “bulletto del villaggio”, con queste parole di una detenuta si apre lo spettacolo musicale nel carcere femminile di Pozzuoli, in cui si è tenuta la manifestazione musicale promossa dal Garante Campano delle persone private della libertà personale Samuele Ciambriello, realizzata dall’associazione culturale Ad alta voce, presieduta dal maestro Carlo Morelli.Quello in questione è un progetto caratterizzato da diversi incontri musicali e teatrali, che si conclude oggi nel carcere femminile di Pozzuoli. Per l’evento 9 detenute, preparate dal maestro Carlo Morelli, da Serena Matrullo e Luigi Nappi si sono esibite in brani del repertorio della classica canzone napoletana.In questa giornata della Musica, caratterizzata dal clima spensierato e da un senso di ritorno alla normalità, si è esibito in una performance canora anche Ciambriello intonando con le ristrette “Sapore di sale “regalando un sorriso al pubblico in platea.Il Garante Ciambriello ha dichiarato: “La Musica, il teatro, la cultura sono potenti antidoti per combattere mafie e diseguaglianze. L’ anagramma di carcere è cercare, cercare un nuovo punto di partenza per costruire un futuro migliore”.L’Associazione culturale Ad alta voce da anni collabora con il Professore Ciambriello, promuovendo la Cultura della Bellezza nelle carceri, nella convinzione che le arti possano salvare le persone dall’abbruttimento e dal degrado delle periferie.”La politica dovrebbe essere il sinonimo di progetto, dando così la possibilità di dare luce, nella massima democrazia, ad una nuova vita. La musica è antidoto, è bellezza colorita che ha permesso a queste donne di avere un momento di spensieratezza. Ringrazio in primis Samuele che ha dato vita a questa iniziativa, ma soprattutto a queste donne che si sono impegnate per dare vita a questo spettacolo” queste le parole del maestro Morelli. A fine manifestazione è stato allestito nei giardinetti della casa circondariale un buffet offerto dalle detenute grazie all’impegno che stanno mettendo nell’imparare a fare le pizze con l’Associazione Generazione libera di Caserta.Orgogliosa dell’iniziativa anche la direttrice dell’Istituto, Marialuisa Palma: “Ringrazio Samuele, per l’impegno che mette ogni giorno nel realizzare progetti che possano rieducare queste donne ma soprattutto per dar voce ai loro diritti. In questa giornata abbiamo voluto omaggiare le donne e tutti i loro diritti”.Nel giardino a tal proposito è stata costruita una panchina rossa per ricordare le donne vittime di violenza e istallata un’opera che rappresenta un abbraccio dell’artista Teresa Cervo. All’incontro presente anche la Senatrice della commissione giustizia, Valeria Valente che ha dichiarato: “Nella vita tutti possono sbagliare. Nessuno deve essere punito, questa esperienza deve essere vissuta come rieducazione. Una rieducazione anche verso sé stesse, perché solo credendo in sé si può godere di una vera e propria libertà. Io intanto, lavorerò affinché, ogni donna possa avere pari opportunità. Perché solo in questo modo si può essere parte integrante di una società”.L’evento si è concluso con un lieto annuncio in diretta da parte del Garante Ciambriello ad una detenuta dopo essersi esibita: “Signora, lei è ufficialmente libera. Abbracci e libertà”.

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