Colavitto su Leonetti: «Turris, hai preso un top player»

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Colavitto su Leonetti: «Turris, hai preso un top player»

Gianluca Colavitto ed il Matelica rappresentano una delle storie più belle del calcio. Quando l’allenatore ha rischiato grosso per essersi ammalato di Covid, al suo fianco ha sempre avuto la società che non l’ha mai lasciato solo: “Ho rischiato la vita, non è stato un momento facile. Ancora oggi sono convalescente. La dirigenza mi è stata vicina ed oggi, con la fusione con l’Ancona, hanno deciso di rinnovarmi la fiducia. Qui mi sento a casa, ci sono valori umani importanti”. A Torre del Greco è approdato una sua creatura calcistica come Leonetti: “E’ stato con me tre anni, uno a Vasto e due qui. In questo triennio è sempre andato in doppia cifra. Vito ti dà tante soluzioni, può fare tutti i ruoli d’attacco. Nonostante non sia un gigante, è uno esplosivo e tempista. Sui calci d’angolo va sempre a saltare rubando il tempo anche ai più strutturati. Tecnicamente è un maestro del fuori-dentro, noi allenatori chiamiamo così chi dall’esterno taglia in area di rigore. Se servito, va dritto in porta per concludere. In questo fondamentale ti fa davvero male. Per chi lavora con tre attaccanti è una dote devastante. La Turris ha fatto senza dubbio un ottimo acquisto, questo è un ragazzo che non si risparmia mai in allenamento quanto in partita. Fisicamente è integro ed è nel pieno delle forze”.
Ti è dispiaciuto perdere un calciatore così determinante per la tua squadra?
“Da quando alleno, ogni anno lavoro quasi sempre con ragazzi nuovi.Fa piacere che Vito abbia fatto bene con me ed ora sia andato in una realtà importante per consacrarsi definitivamente. E’ una soddisfazione vedere al top giocatori che hai plasmato nel tempo per farli rendere al massimo”.
Vi siete sentiti adesso che ha firmato ufficialmente con i corallini?
“Sì, ci siamo sentiti. Devo dire che è molto felice di questa scelta, sa perfettamente che le pressioni saranno diverse rispetto al contesto in cui è stato finora. Un po’ gli ho raccontato cosa vuol dire giocare essendoci passato da avversario quando indossavo la maglia della Juve Stabia. Vito conosce già tutto della piazza di Torre del Greco, non ha paura di confrontarsi con questa nuova realtà. Non è un ragazzino, poi da meridionale è uno che può esaltarsi al Liguori perché ha un carattere forte che si ‘incendia’ subito quando ha i tifosi che lo sostengono. Spero davvero che proprio i supporter torresi, così come gli altri, possano ritornare a vedere le gare. Sono convinto che il loro calore potrà dargli un’ulteriore spinta”.
Caratterialmente che ragazzo dobbiamo aspettarci?
“Dietro quella faccia da duro, si nasconde un ragazzo splendido e soprattutto generoso con la gente. Ovunque sia andato si è fatto volere bene, sarà così anche a Torre”.
Si può dire che gli hai cambiato la carriera?
“Questo bisognerebbe chiederlo a lui. In tutta onestà gli ho dato tanto ed ho ricevuto lo stesso dal ragazzo. Da parte mia l’ho soltanto messo nelle condizioni ideali. Con me non ha mai saltato un solo allenamento”.
Bruno Galvan

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