Ercolano, crisi e debiti non frenano la festa: svuotate le casse per le luminarie dell’Assunta

Alberto Dortucci,  

Ercolano, crisi e debiti non frenano la festa: svuotate le casse per le luminarie dell’Assunta
La piazza di Pugliano a Ercolano

Ercolano. La crisi economica legata a doppio filo all’emergenza sanitaria e il buco nelle casse del Comune non frenano le celebrazioni in onore della Madonna Assunta.

In vista della «festa dell’anno» a Ercolano, infatti, la giunta guidata dal sindaco Ciro Buonajuto – dietro proposta dell’assessore al turismo Luigi Luciani – attinge a piene mani dalle «risorse» garantite dall’imposta di soggiorno per finanziare le luminarie del 15 agosto. «I festeggiamenti in onore della Madonna dell’Assunta rappresentano un momento particolarmente sentito dalla comunità religiosa e un evento di attrazione turistica perchè di grande interesse culturale e popolare – la premessa alla base dell’iniziativa promossa dall’esponente del Pd all’interno dell’esecutivo cittadino – e l’amministrazione comunale ha espresso la volontà di procedere all’allestimento delle tradizionali luminarie».

Una volontà capace di «fare a cazzotti» con il drammatico stato delle finanze dell’ente di corso Resina, al punto da costringere sindaco & company a svuotare il «cassetto dei risparmi» in cui erano finiti i soldi dell’imposta di soggiorno: «A seguito di indagine di mercato avviata dall’ufficio lavori pubblici è emersa la necessità di stanziare una somma complessiva di 4.000 euro per finanziare la spesa per le luci – si legge all’interno del provvedimento approvato dalla giunta – e la somma può essere prelevata dal capitolo sull’imposta di soggiorno, il cui gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo».

Detto, fatto. Recuperati i soldi necessari a coprire i costi, i vertici dell’ente di corso Resina hanno incaricato il dirigente del settore lavori pubblici del Comune di avviare le procedure per garantire il noleggio e l’allestimento delle luminarie in piazza Pugliano. Perché, davanti alla Madonna dell’Assunta, non c’è crisi economica che tenga e assicurare «festa, farina e forca» al popolo – come insegnava Ferdinando di Borbone già dall’Ottocento – resta sempre la soluzione migliore per allontanare il confronto dai veri problemi della città.

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