Scafati, allarme bilancio: «Il Comune rischia il dissesto finanziario»

Redazione,  

Scafati, allarme bilancio: «Il Comune rischia il dissesto finanziario»

«Un disastro, si rischia seriamente il dissesto». Lanciano ancora una volta l’allarme i consiglieri comunali del gruppo Insieme per Scafati. Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto e Michele Grimaldi attaccano l’amministrazione del sindaco Cristoforo Salvati sollevando fortissime perplessità sulla gestione finanziaria dell’ente, soprattutto dopo i dubbi espressi di recente dai revisori dei conti.«Dopo numerosi avvertimenti tra i quali l’ultima relazione semestrale alla Corte dei Conti, le enormi perplessità descritte in occasione del bilancio previsionale e il “parere favorevole con riserva” al riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2020, il Collegio dei Revisori dei Conti boccia il bilancio consuntivo del Comune di Scafati – sottolineano i consiglieri di minoranza- Il sindaco continua a nascondersi dietro la cantilena “dell’eredità difficile”, ma la verità è che dopo due anni non solo non ha risolto nessun problema, ma anzi, è riuscito ad aggravare la situazione».Si teme che possa essere dichiarato il dissesto. «Fallimenti su fallimenti: fallito il piano di alienazione dei beni immobili, fallito il piano di vendita delle farmacie comunali, fallito il piano di razionalizzazione della spesa, fallito il riordino dell’ufficio tributi con l’incapacità di riscuotere che oramai supera il 50% dell’esigibile – dicono gli esponenti del gruppo Insieme per Scafati – A pagare il conto di questa inefficienza e sciatteria, con lo spettro del dissesto oramai dinanzi a noi, sarà la città di Scafati: con l’aumento delle tasse, la diminuzione al minimo dei servizi, l’impossibilità di assumere nuovo personale con le poche unità rimaste oramai allo stremo, la chiusura di ogni prospettiva di programmazione e rilancio per il futuro».E ancora: «Come se non bastasse il sindaco continua a parlare in maniera del tutto approssimativa: prima ha parlato “di un emendamento al bilancio” che in sede di rendiconto non è ammesso dalla legge, poi dopo alla notizia delle dimissioni del presidente del Collegio Sindacale, si è addirittura inventato una procedura. Ha detto che sceglierà il nuovo presidente tra i due membri rimasti in carica ricorrendo alla Prefettura per il sorteggio del terzo membro. Ignora la legge. Il nuovo presidente del Collegio Sindacale deve essere eletto dal consiglio comunale a maggioranza assoluta dei suoi membri. Quindi Salvati non tenti di espropriare il consiglio delle sue prerogative» chiosano gli esponenti di opposizione.

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