Castellammare. Tensione in Fincantieri, salta il varo in programma oggi

Vincenzo Lamberti,  

Castellammare. Tensione in Fincantieri, salta il varo in programma oggi

Il braccio di ferro tra operai e azienda porta una prima, immediata conseguenza. Il varo del troncone “ISS”, completato nel cantiere di Castellammare, e che doveva tenersi questa mattina è stato rinviato. Lo scontro che si è aperto tra le Rsu sindacali e l’azienda ha convinto che, un appuntamento importante come quello di un varo (anche se solo di un troncone) non potesse svolgersi con questo clima. Gli operai chiedono che Fincantieri faccia sentire la sua voce e che dica, con chiarezza, quello che intende fare per garantire il futuro occupazionale dello stabilimento di Castellammare. Sullo sfondo i progetti dell’Autorità Portuale su Castellammare e la svolta turistica che da più parti viene auspicata. Dopo lo sciopero e il sit-in di due giorni fa, che ha inasprito ancora di più i rapporti tra azienda e sindacati, da Trieste era arrivata una dichiarazione fatta con l’obiettivo di stemperare le tensioni. “L’azienda ha sempre fatto il proprio dovere e ribadisce l’impegno per continuare ad assicurare sviluppo e occupazione al cantiere di Castellammare di Stabia.

Per questo motivo non consideriamo lo sciopero di oggi una protesta contro la società” le parole di Fincantieri. Che ha ricevuto anche una missiva dalla Regione Campania dopo l’incontro tenutosi con l’assessore alle attività produttive Marchiello e al quale Fincantieri non si era presentata. Mettendo in evidenza le preoccupazioni degli operai, la Regione ha anche chiarito che “su tale specifico profilo il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale ha chiarito in termini netti e decisi che la nuova programmazione degli interventi a prevedersi mantiene ferma come esigenza prioritaria la tutela e la valorizzazione del polo cantieristico, fornendo un messaggio rasserenante alle preoccupazioni precedentemente emerse”. Specificando anche che “tale linea è pienamente condivisa dalla Regione Campania come è stato chiarito e ribadito in più occasioni”. Ma la giunta De Luca chiede però maggiore chiarezza all’azienda di Trieste: “In tale contesto diventa essenziale conoscere le concrete ed attuali intenzioni in ordine a scelte d’investimento e di potenziamento delle attività cantieristiche in Castellammare valorizzando un importante patrimonio professionale rappresentato da maestranze di grande qualificazione maturata in anni di produzione”. Ma la Regione chiede anche di conoscere tre aspetti della programmazione: “La tipologia di produzione su cui l’azienda punta per i prossimi anni in relazione al portafoglio commesse in essere e prevedibili” e anche “gli investimenti programmati per il potenziamento degli impianti di produzione e varo”. Infine chiede chiarezza sui “modelli di partenariato pubblico privato che l’azienda intende perseguire per l’attuazione del nuovo piano industriale anche alla luce delle nuove opportunità del Pnrr e fondo complementare” le richieste della Regione Campania.

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