Boscotrecase, terremoto al Covid hospital: il caso finisce in Procura

Tiziano Valle,  

Boscotrecase, terremoto al Covid hospital: il caso finisce in Procura

«Il direttore sanitario dell’ospedale di Boscotrecase si è dimesso parlando d’incompatibilità ambientali e denunciando interferenze interne ed esterne sulla gestione del presidio. Chiediamo alla Procura d’intervenire per fare luce su quanto sta accadendo». I sindacati Fsi-Usae e Nursing Up chiedono ai magistrati di accendere i fari sulla situazione del Covid Hospital, che è esplosa nelle ultime settimane con uno scontro tra la direzione sanitaria e alcune sigle sindacali, spingendo il dottor Savio Marziani a rassegnare le dimissioni e il suo vice, Adriano De Simone, a chiedere il trasferimento. Una tensione che sarebbe dovuta alla denuncia di alcuni presunti casi di assenteismo da parte della direzione sanitaria e anche di almeno 70 esuberi tra il personale, che potrebbe essere dislocato nei pronti soccorso in sofferenza come Torre del Greco e Castellammare di Stabia (senza mai dimenticare che è ancora chiuso quello di Vico Equense). «Si registra un momento di recrudescenza della pandemia e siamo preoccupati per il fatto che un ospedale importante come Boscotrecase rischia di trovarsi senza una guida», tuona il segretario di Fsi-Usae Antonio Cascone che ricorda «la direzione strategica, ormai più di un anno fa, ha affidato al dottor Marziani l’incarico di dirigere il Covid Hospital fino alla fine dell’emergenza pandemica e i risultati sono stati ampiamente apprezzati dall’azienda, dal presidente della Regione Campania e persino dalle stesse organizzazioni sindacali che oggi contestano». «Solo recentemente, la vicenda del personale in esubero, nell’attuale ma fortunata carenza di degenti Covid ha adito ad alcune discordanze», aggiunge Michele Costagliola, coordinatore di Nursing Up, secondo cui il problema sarebbe stato creato dai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud che «nonostante queste criticità hanno rinviato tutto a settembre, evitando il confronto con le rappresentanze dei lavoratori». Al tavolo, proposto anche dal direttore sanitario Savio Marziani, si sarebbe dovuto discutere proprio di come utilizzare risorse umane che durante il periodo più duro della pandemia sono state impegnate in prima linea, ma ormai da un paio di mesi sono sottoutilizzate. Un tema che ha provocato un durissimo scontro tra il direttore del Covid Hospital, favorevole a un possibile trasferimento temporaneo di personale nei reparti più in sofferenza dell’Asl Napoli 3 Sud, e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials, che invece sono contrari, perché temono uno smantellamento del presidio di Boscotrecase. «Le motivazioni delle dimissioni del direttore sanitario richiedono approfondite valutazioni ed analisi, anche da parte della polizia regionale e nazionale poiché connesse alla presenza di “ingerenze interne ed esterne”», sottolineano Antonio Cascone e Michele Costagliola che tirano in ballo anche una vicenda a loro dire simile che s’è verificata all’inizio dell’emergenza pandemica quando fu distaccato dall’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, il direttore sanitario Mario Muto. «Gli attori sono gli stessi», sostengono i sindacalisti di Fsi-Usae e Nursing Up lanciando ulteriori ombre su ciò che sarebbe accaduto nell’ultimo anno e mezzo all’interno dell’Asl Napoli 3 Sud.

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