Gli sconti Tari ai negozianti in crisi, costi giù del 25% a San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Gli sconti Tari ai negozianti in crisi, costi giù del 25% a San Giuseppe Vesuviano

Il terremoto scatenato dall’arrivo della commissione d’accesso negli uffici del Comune di San Giuseppe Vesuviano ha rischiato di cancellare uno dei pochi interventi messi in campo dall’amministrazione Catapano in favore delle attività commerciali. Dopo oltre un anno di pandemia e di aiuti che si contano sulle dita di una sola mano per i negozi in crisi, da palazzo di città nell’ultimo consiglio comunale è arrivato un assist che fa seguito alla mazzata che due anni fa ha contribuito a piegare ulteriormente le attività commerciali. Il taglio del 25% della tassa sui rifiuti, deliberato a fine luglio scorso, 24 ore dopo l’arrivo degli investigatori inviati dalla prefettura, è un bomboletta di ossigeno per chi ha rischiato di alzare bandiera bianca nei mesi difficili del Covid. Un taglio del 25% della tassa sui rifiuti reso possibile anche dagli aiuti che lo Stato ha messo a disposizione dei Comuni. Oltre 600mila euro – 287mila riservati alle utenze commerciali e 400mila per le utenze domestiche – che hanno permesso all’amministrazione trainata dal sindaco leghista di rivedere il piano tariffario della tassa sui rifiuti. Un riequilibrio dei costi che consentirà ai commercianti e agli imprenditori che da oltre un anno stanno facendo i conti con la crisi economica legata a doppio filo con l’emergenza Covid di poter contare su uno sgravio del 25%. Mentre, nonostante gli aumenti decisi dalla Sapna, i costi al rialzo per le famiglie si assesteranno sui 10 euro a nucleo familiare. «Per le utenze domestiche siamo al di sotto di tutti i paesi del circondario. Per le utenze commerciali abbiamo apportato una riduzione del 25% che sarà limata per l’anno 2022. – aveva fatto sapere l’assessore Ghirelli nel corso della seduta in cui è emersa la richiesta di dimissioni di massa da parte dei consiglieri della minoranza – Le tariffe domestiche hanno subìto un lieve aumento per consentire di poter tagliare i costi per le attività commerciali in difficoltà. L’aumento verrà colmato dal gettito da parte dello Stato di 400mila euro, quindi per le famiglie ci sarà un ritocco al rialzo di appena dieci euro. Per le utenze commerciali è stato previsto un taglio di un quarto della tassa grazie agli introiti per 287mila euro garantiti dal Governo. Grazie ai fondi dello Stato ci saranno agevolazioni agli esercizi commerciali che hanno subito un calo del fatturato a causa della pandemia del Covid», aveva ancora detto il delegato alla Nu. Un piano dei costi passato al vaglio del consiglio nel giorno più nero della recente politica sangiuseppese, 24 ore prima del voto l’arrivo della commissione d’acceso negli uffici del municipio di piazza Elena d’Aosta e l’incubo delle infiltrazioni camorristiche negli affari pubblici. Un terremoto che ha rischiato di far passare in secondo piano  una delle poche manovre messe in campo dall’amministrazione comunale  per venire incontro alle difficoltà dei commercianti.

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