Deiulemar, il mese della verità tra trust e cause alle banche

Alberto Dortucci,  

Deiulemar, il mese della verità tra trust e cause alle banche

Torre del Greco. Dopo l’ultima doccia gelata, gli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazioni serrano le fila e organizzano un «settembre di fuoco» per riaccendere i riflettori di magistrati e opinione pubblica sul proprio dramma. Dal rientro dei fondi del trust in Svizzera fino alla «causa regina» contro Bank of Valletta – l’istituto di credito di Malta a cui sono stati sequestrati 393 milioni di euro, praticamente metà della somma «sparita» dalle tasche dei risparmiatori – sono dieci i punti-chiave su cui le vittime del «grande crac» all’ombra del Vesuvio vogliono provare a fare piena luce.

Il settimo riparto

A convincere i risparmiatori della necessità di «risvegliare» l’interesse di tutti sul fallimento da 800 milioni capace di inguaiare la bellezza di 13.000 famiglie il progetto di riparto – il settimo dal 2012 a oggi – comunicato dalla curatela fallimentare della Dcn dopo Ferragosto e destinato a ristorare solo l’ex banca popolare di Bari, a cui andranno il milione e centomila euro incassati dalla vendita di villa Ciliberti. Una notizia attesa, eppure capace di scatenare ugualmente delusione e rabbia tra i truffati dagli armatori-vampiri, già indispettiti dal lungo silenzio – superati i due anni – relativi alla fissazione del nuovo processo in corte d’Appello per la rideterminazione di alcune pene a carico dei rampolli della famiglie Della Gatta, Iuliano e Lembo ritenuti responsabili del «grande crac».

La chiamata alle armi

In attesa di organizzare l’ennesima manifestazione sotto al tribunale di Torre Annunziata – un’iniziativa per provare a invocare nuovamente giustizia, a 10 anni dalla dichiarazione di fallimento – il popolo dei truffati ha messo nero su bianco le priorità del mese di settembre, tutte le questioni su cui è necessario fare un punto chiaro della situazione. In attesa delle semestrali delle due curatele fallimentari – Deiulamar compagnia di navigazione e Società di fatto – e della preparazione di un ulteriore ristoro in favore degli ex obbligazionisti, l’attenzione sarà concentrata sul rientro dei fondi del trust in Svizzera di cui si sono perse le tracce e sulla gestione dei beni attualmente in custodia giudiziaria. Ma a tenere banco – insieme alla causa agli organi di controllo – saranno le battaglie legali contro le banche e la «sfida per la vita» contro Bov. Cause «dormienti» a cui i risparmiatori vogliono ora provare a dare la sveglia. Infine, ma non per ultime, restano le vicende relative alle varie aste: a partire dalla manifestazione d’interesse per palazzo Crispi all’asta per la villa del «capitano» Michele Iuliano fino al terzo incanto dei pastori della collezione Lembo. Con un appello a superare le divisioni registrate fino a luglio «per ragionare con serenità e costruzione nell’interesse di tutti».

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