Fine della telenovela, finalmente. Nei giorni scorsi – complice anche il completamento della relazione dei revisori dei conti da allegare al rendiconto di gestione dell’anno finanziario da discutere prossimamente – anche l’ultimo consigliere comunale di San Giuseppe Vesuviano ha «ricevuto» la diffida notificata dal prefetto a inizio mese. Per circa venti giorni Saverio Carillo è «sfuggito» ai messi comunali per evitare di ricevere le documentazione e far scattare una corsa contro il tempo che avrebbe costretto gli amministratori a portare al voto dell’aula i documenti per l’approvazione del documento finanziario senza avere le «spalle coperte» del parere dei revisori, giunto ai vertici della squadra di governo locale soltanto pochi giorni fa. Con l’arrivo dello studio dei revisori, che hanno espresso parere favorevole alla delibera approvata dalla giunta un mese fa, Carillo ha potuto incassare la diffida in maniera ufficiale. La manovra della «fuga dalla diffida» è riuscita nell’intento, l’amministrazione sangiuseppese ha preso tempo ed ha atteso la relazione che verrà allegata alla documento da discutere nella prossima seduta. Ora può partire il countdown per la convocazione del consiglio comunale che dovrà portare all’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno finanziario 2020. Negli uffici del municipio di piazza Elena d’Aosta se ne sta finalmente parlando, molto probabilmente il capo dell’assise – Andrea Ementato del gruppo di Progetto Vesuviano – convocherà la seduta per il prossimo cinque ottobre. Data in cui i politici torneranno a riunirsi nella sala consiliare dopo l’ultimo anno passato a tenere i consigli comunali in videoconferenza. Sarà per il sindaco Vincenzo Catapano un banco di prova fondamentale per testare la tenuta di una maggioranza che da più parti appare frammentata. Oltre alle critiche arrivate dalla minoranza nelle ultime settimane – a turno i consiglieri di opposizione hanno invocato le dimissioni dei colleghi della maggioranza per consentire alla città di tornare al voto – i vertici della squadra di governo locale dovranno gestire anche le grane recentemente scoppiate: dalla gestione delle scuole alla chiusura della guardia medica.

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