Pineta Le Tore, il Comune di Sorrento vuole il dissequestro

Salvatore Dare,  

Pineta Le Tore, il Comune di Sorrento vuole il dissequestro

Il Comune di Sorrento vuole al più presto la revoca del sequestro preventivo della pineta Le Tore. Si tratta di una richiesta legata alla volontà di avviare interventi urgenti di messa in sicurezza dell’area a cui dovrebbero seguire sopralluoghi destinati a elaborare – magari entro la fine dell’anno – un progetto di riqualificazione dell’intera zona. La pineta è al centro di un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata che, per presunte anomalie in alcuni lavori di bonifica, chiese e ottenne il sequestro della zona. Era l’ottobre dell’anno scorso e, come segnalato dal Wwf Terre del Tirreno, i carabinieri forestali verificarono che, nell’ambito di una prima opera di bonifica, alcuni operai stavano rimuovendo non solo piante bruciate dai roghi ma anche alberi sani: probabilmente, è questa l’ipotesi dei militari, per rivendere illegalmente la legna. Da allora è passato un anno e la pineta è praticamente abbandonata a se stessa. Da qui nasce l’istanza rivolta al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Mariaconcetta Criscuolo. A occuparsi del caso, per conto del Comune di Sorrento, è l’avvocato Maurizio Pasetto, legale in forza all’ente di piazza Sant’Antonino. Nelle prossime settimane, il gip potrebbe esprimersi sulla richiesta di revoca dei sigilli. A quel punto, come viene anche sottolineato in una determina a firma del dirigente del terzo dipartimento del Comune, l’ingegnere Elia Puglia, l’amministrazione si attiverebbe per mettere in sicurezza la pineta, facendo rimuovere alberi e arbusti malati o bruciati per i roghi di qualche tempo fa e, successivamente, predisponendo ispezioni di esperti e tecnici che dovrebbero elaborare un serio progetto di recupero della pineta. E’ da oltre quattro anni che l’area è (in teoria) off limits. Il 21 luglio 2017 esplose un incendio che incenerì centinaia di alberi e piante. Fu così che l’allora primo cittadino di Sorrento Giuseppe Cuomo, con un’ordinanza, impose la chiusura della pineta. Due anni dopo, siamo nel 2019, la Città Metropolitana di Napoli stanzia oltre 200mila euro per interventi di espianto, taglio e diradamento boschivo degli alberi distrutti. A ciò si aggiungono due sponsor come Timberland e Terna che si rendono disponibili a piantare nuovi alberi (oltre 1.200 nel complesso). I lavori procedono quando all’improvviso il Wwf Terre del Tirreno denuncia il taglio di piante sane da parte della ditta incaricata. I forestali intervengono e sequestrano il cantiere e l’area verde. Da quel giorno nessun passo in avanti per la bonifica della pineta con la richiesta dei giorni scorsi di dissequestro.

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