In auto a Scafati con l’esplosivo nel portabagagli

Mario Memoli,  

In auto a Scafati con l’esplosivo nel portabagagli

Girava con la propria auto per le strade del centro di Scafati con un ordigno e polvere esplosiva. Finisce nei guai un ventiseienne di Sarno. Indagini a tutto campo da parte della guardia di finanza che lavora incessantemente per fare chiarezza sull’episodio e per capire se dietro la figura del giovane ci sia qualche organizzazione sia camorristica. I militari delle fiamme gialle si trovavano in prossimità del centro cittadino di Scafati quando, insospettiti dalla velocità di una vettura, hanno intimato l’alt al giovane che si trovava alla guida. Ignorando del tutto l’invito ad accostare, il ventiseienne ha immediatamente accelerato arrestando la marcia solo al sopraggiungere dei finanzieri, che lo hanno fermato appena 500 metri più avanti. Nel procedere ai controlli di rito, i militari hanno perquisito accuratamente l’automobile, rinvenendo, all’interno del bagagliaio, un borsone di colore rosso contenente un ordigno del peso di circa quattro chilogrammi, circa una ventina di fuochi pirotecnici, una miccia lunga quasi un metro e mezzo e una grande quantità di polvere pirica, per un peso complessivo di 16 chilogrammi. Prontamente intervenuti sul posto, gli artificieri del nucleo dei carabinieri di Napoli hanno esaminato il materiale di cui era in possesso il giovane, concludendo che si trattava di materiale esplosivo da guerra (“parabellum”), normalmente utilizzato in atti intimidatori o di natura terroristica, di elevato potere detonante ed infiammante. Al termine delle operazioni, la sostanza è stata quindi sottoposta a sequestro. Il responsabile – noto per precedenti legati a lesioni personali e risultato peraltro recidivo per guida senza patente – è stato sottoposto a fermo e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore con l’accusa di “detenzione illegale di esplosivi”.  Un episodio che fa il paio con quello di una ventina di giorni fa quando, sempre a Scafati, un trentenne fu fermato con 16 chilogrammi di esplosivo “da guerra” e una bomba artigianale pronta a brillare. Sulla vicenda precedente indaga la Procura Distrettuale Antimafia perché non si esclude che quel materiale servisse per delle estorsioni e per questo motivo il trentenne fu sottoposto ad arresti domiciliari. Ora al vaglio del magistrato la posizione del ventiseienne di Sarno. Le fiamme gialle, coordinate dai magistrati, intendono fare chiarezza sulla vicenda e individuare i canali di approvvigionamento del ragazzo. Si indaga a tutto campo, senza escludere alcun tipo di pista o ipotesi.

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