Terrore a Sant’Antonio Abate, spari a un pregiudicato dopo l’inseguimento

Gaetano Angellotti,  

Terrore a Sant’Antonio Abate, spari a un pregiudicato dopo l’inseguimento

Una specie di Far West, in pieno centro cittadino, a due passi dalla chiesa madre e dal Comune. Una sparatoria in piena regola, a seguito di un inseguimento tra auto e moto, intorno alle 20, a ridosso dell’orario di chiusura dei negozi. Il tutto, forse, per una banale lite di viabilità. O forse no, perché l’uomo finito nel mirino è un pregiudicato. Non si esclude dunque che più che un sorpasso azzardato da parte dell’uomo alla guida della moto (sulla quale viaggiava anche una seconda persona) oppure una precedenza non rispettata da parte dell’automobilista, siano altre le cause alla base dell’accaduto. Anzi, gli inquirenti valutano attentamente tutte le possibilità, compresa quella di un vero e proprio agguato. Perché una cosa sembra abbastanza certa: i colpi sono stati esplosi per uccidere, anche a rischio di lasciare sull’asfalto altro sangue. Quello di chi, per puro caso, ieri sera si è trovato a passare nella zona teatro del fatto. Vale a dire il pieno centro cittadino. La moto prima affianca l’automobile, una Lancia Y, forse per accertarsi dell’effettiva identità del proprio “obbiettivo”. Il guidatore, dal canto suo, non resta di certo ad aspettare inerme la propria sorte. Evidentemente intuisce subito le intenzioni dei due a bordo della moto, forse li conosce, chissà. Fatto sta che non ci pensa due volte, lancia l’auto a folle velocità e tenta la fuga a dispetto delle altre vetture e di qualche passante. Forse sa bene che in ballo c’è la sua stessa sopravvivenza. I due a bordo della moto iniziano l’inseguimento. Tutto avviene in pochissimi istanti, in pieno centro: dal punto in cui via Stabia diventa via Roma, e poi ancora in piazza Mosè Mascolo, e ancora più avanti, sempre in via Roma in direzione di Angri. Qui, più o meno nella zona delle banche, inizia la sparatoria. Dopo essere riusciti a raggiungere la vettura, forse bloccata nel traffico, dalla moto partono diversi colpi d’arma da fuoco. Non è chiaro se ad esploderli sia stato uno solo o entrambi gli uomini a bordo della moto, ma quel che è certo è che sono tanti. Ed altrettanto sicuro è che nel mirino c’è il conducente della vettura. Il quale, ovviamente terrorizzato, per continuare la sua fuga non esita ad abbandonare la Lancia Y, e a scappare a piedi, con l’obiettivo di rifugiarsi in un negozio ancora aperto o nell’androne di un palazzo. Una delle pallottole resta infatti conficcata nella porta di una salumeria. Il che confermerebbe che l’intento era proprio quello di ucciderlo, anche a costo di centrare qualcun altro. Solo a quel punto la moto, a sua volta, si allontana velocemente. Immediatamente partono le indagini, affidate ai carabinieri della stazione di Sant’Antonio, che effettuano i rilievi per appurare con certezza la dinamica. La caccia ai banditi è aperta, e indicazioni utili potrebbero arrivare anche dalle telecamere di sorveglianza, sia pubblica che privata, situate in zona.

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