Ballottaggio a Vico Equense, caccia ai voti delle frazioni

Salvatore Dare,  

Ballottaggio a Vico Equense, caccia ai voti delle frazioni

In cammino, fino all’ultimo secondo utile di campagna elettorale. Perché a dispetto di ciò che ha sancito il primo turno c’è forte la sensazione che la partita sia comunque abbastanza aperta. A Vico Equense, domani e lunedì, si torna alle urne per eleggere il nuovo sindaco. E’ un ballottaggio teso, tosto, discusso quello tra il capogruppo di maggioranza uscente Giuseppe Aiello e l’ex consigliere comunale di opposizione Maurizio Cinque. Si affrontano due coalizioni molto differenti, che non si sono risparmiate frecciate nell’ultima settimana. Certo, sia Aiello sia Cinque hanno tentato a dare priorità a programmi, progetti, valutazioni e scenari. Ma a vincerla per l’ennesima volta stata la gazzarra con una parte di Vico Equense, sicuramente la minoranza della comunità, che ha dato una brutta prova di comunicazione pure sui social complici profili falsi e fake “professionisti” che hanno diffuso polemiche, aperto scontri pure personali e con entrate in tackle pure sul privato di candidati e sostenitori. Si spera che il clima possa cambiare da lunedì pomeriggio quando uno tra Aiello e Cinque avrà il compito, non semplice, di assumere il comando delle operazioni, guidare l’amministrazione comunale e portare la città avanti in una fase decisiva per via pure del Pnrr che porterà nelle mani della futura giunta fior di milioni da dover impiegare al meglio per una svolta su servizi essenziali, trasporti, arredo urbano, turismo, ambiente, sociale e lavori pubblici. Aiello e Cinque hanno percorso decine e decine di chilometri anche ieri, si sono “divisi” le borgate tentando di convincere gli elettori indecisi. Non così invece hanno fatto alcuni candidati al consiglio comunale ma non eletti: è il prezzo che si paga quando si arriva al ballottaggio che nei fatti diviene esclusivamente una partita secca tra due leader che dovranno succedere al primo cittadino uscente, non ricandidato alla fascia tricolore, Andrea Buonocore. Aiello, al primo turno, ha ottenuto il 48 per cento delle preferenze personali, sfiorando d’un soffio il trionfo al primo turno. Cinque, invece, ha raggiunto il 36 per cento ed è anche per questo che ha cercato e ottenuto il via libera agli apparentamenti con Giuseppe Ferraro e Giovanni Ponti, i due aspiranti alla fascia tricolore che non hanno ottenuto il numero di preferenze necessario per giungere al ballottaggio. A procurare discussioni, dopo il primo turno, è stata la composizione del consiglio comunale dove Aiello può vantare la maggioranza. Con Cinque che ha replicato chiaramente che in caso di vittoria potrà comunque a suo avviso governare la città. Due squadre diverse e due candidati agli opposti con una città, come Vico Equense, provata dalle beghe di bassa lega e che spera di poter mirare a un incisivo cambio di marcia nella cosa pubblica.

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