Ospedale Maresca, l’Asl «senza cuore»: una sonda usata per i pazienti dopo il raid nell’ambulatorio di cardiologia

Alberto Dortucci,  

Ospedale Maresca, l’Asl «senza cuore»: una sonda usata per i pazienti dopo il raid nell’ambulatorio di cardiologia

Torre del Greco. Una sonda «recuperata» da un eco-cardiografo in disuso per sostituire lo strumento danneggiato durante il misterioso raid messo a segno a inizio ottobre all’interno dell’ambulatorio di cardiologia dell’ospedale Maresca.

E’ la soluzione di fortuna individuata dai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud per «sistemare» l’apparecchio utilizzato per effettuare quotidianamente gli esami ai ricoverati presso la struttura sanitaria di via Montedoro e le consulenze ai pazienti esterni: circa 500 visite al mese – in pratica, una media di una ventina al giorno – ma insufficienti a «meritare» maggiori attenzioni dai responsabili dell’azienda sanitaria locale.

La consegna di una sonda usata ha provocato, infatti, inevitabili malumori tra i corridoi al secondo piano del nosocomio di Torre del Greco: «Vanno bene il taglio dei costi e la riduzione delle spese – la riflessione di alcuni anziani all’esterno dell’ambulatorio di cardiologia – ma non si dovrebbe risparmiare sulla pelle dei pazienti».

Insomma, un’altra pagina nera dopo l’ipotesi del «sabotaggio interno» avanzata dai carabinieri impegnati a dare un volto e un nome ai responsabili dell’incursione all’interno dell’ambulatorio di cardiologia.

Un raid per danneggiare proprio la sonda dell’apparecchio necessario per effettuare le ecografie al cuore con l’utilizzo di una sonda a ultrasuoni. Sul caso anche l’Asl Napoli 3 Sud ha aperto un’inchiesta interna, fino a oggi senza risultati.

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