Pistole in faccia a cassiere e clienti, terrore alla Coop di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Pistole in faccia a cassiere e clienti, terrore alla Coop di Torre del Greco

Torre del Greco. Sono entrati in azione intorno alle 13, a una manciata di minuti dalla chiusura di metà giornata. Pistole in pugno, si sono diretti alle casse del supermercato e non hanno esitato a puntare le armi su dipendenti e clienti in fila per pagare la spesa: «Consegnate i soldi dell’incasso e nessuno si farà male», la minaccia sibilata a mezza voce dai due criminali. Parole davanti a cui le cassiere della Coop di via monsignor Felice Romano, la lunga arteria di collegamento tra la zona porto e il corso principale di Torre del Greco, non hanno opposto resistenza: afferrato il bottino – la prima stima dei danni si aggirerebbe intorno ai mille euro – i banditi si sono dileguati nel nulla. Lasciando alle proprie spalle diverse donne in evidente stato di shock a causa del raid criminale.

L’assalto e l’allarme

Il tempo di smaltire la paura di una pistola puntata a pochi centimetri dal viso e i dipendenti della Coop hanno lanciato l’allarme ai carabinieri della caserma Dante Iovino. I militari dell’Arma guidati dal capitano Andrea Leacche sono arrivati in pochi minuti in via Monsignor Felice Romano per avviare le indagini: secondo la prima ricostruzione degli uomini in divisa a entrare in azione sarebbero stati due banditi a volto coperto, entrambi vestiti con abiti scuri e armati di pistola. L’assalto è stato messo a segno in pochi minuti, quando all’interno del supermercato c’erano solo pochi clienti: dettagli che lascerebbero pensare a un colpo «studiato a tavolino» e messo a segno da criminali «esperti». Gli investigatori hanno ascoltato le testimonianze di cassiere e clienti – alcune evidentemente scosse per l’accaduto – e acquisito le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza del supermercato. Proprio i video potrebbero offrire ai carabinieri elementi utili a dare un volto e un nome alla coppia di criminali.

Il traffico in tilt

Al momento, tuttavia, non c’è certezza neanche sul mezzo utilizzato dai banditi per mettere a segno il colpo. Nessuno, infatti, sarebbe riuscito a seguire con lo sguardo i malviventi una volta messo a segno il raid. Ma, verosimilmente, i rapinatori potrebbero essere entrati in azione in sella a uno scooter: «Alle 13 il traffico in via Monsignor Felice Romano è sempre intenso, a causa della presenza di diverse scuole – evidenziano alcuni residenti della zona – Scappare via in auto sarebbe stato complesso». Circostanza, evidentemente, nota ai due rapinatori spariti nel nulla dopo il colpo.

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