Netturbini e gestione Nu, altre ombre sul Comune di Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

Netturbini e gestione Nu, altre ombre sul Comune di Torre Annunziata

Si allarga l’indagine avviata dalla commissione d’accesso a Torre Annunziata. Oltre agli appalti sospetti e ai possibili legami tra amministratori comunali ed esponenti della criminalità organizzata, la triade prefettizia punta la sua attenzione anche su un altro tema spinoso: quello dei rifiuti. E nel mirino finisce la gestione della PrimaVera, la società comunale che si occupa del servizio di nettezza urbana a Torre Annunziata. Al vaglio della commissione ci sono tutte le procedure che interessano l’impresa. Nell’elenco degli atti richiesti al segretario comunale nei giorni scorsi spunta, infatti,  la lista dei dipendenti al servizio dell’impresa, compresi gli stagionali. La commissione d’accesso vuole i nomi di tutti i netturbini in servizio a Torre Annunziata dalla data di insediamento dell’amministrazione comunale fino al 15 ottobre scorso, il giorno dall’arrivo in municipio della triade guidata dal viceprefetto Dario Annunziata. La richiesta di accesso alle generalità dei dipendenti del settore Nu rappresenta una prassi, visto che spesso il settore della raccolta rifiuti è tra i più esposti – come dimostrano numerose inchieste della magistratura in provincia di Napoli – alle pressioni mafiose. I commissari puntano soprattutto a far luce sulle procedure di assunzione dei netturbini e sulle possibili opacità nella gestione del servizio. Basti pensare che qualche anno fa alla selezione dei nuovi operatori ecologici parteciparono figli e parenti di personaggi legati alla criminalità organizzata. Un campanello d’allarme capace di attirare le attenzioni degli inquirenti sulla gestione della ditta Nu a Torre Annunziata. A settembre il Comune ha anche assunto 34 nuovi dipendenti a tempo indeterminato al termine di un concorso pubblico per titoli ed esami indetto dall’azienda comunale. Tra l’altro la commissione, nel “papello” consegnato al segretario, chiede al Comune di fornire anche le generalità dei dipendenti  andati in pensione negli ultimi anni. Un modo per passare al setaccio la macchina comunale travolta dagli scandali e dalle inchieste della magistratura.  E nelle mani dei commissari finirà  anche il fascicolo dedicata a Nunzio Ariano, l’ex dirigente dell’Utc arrestato e imputato per induzione indebita nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta Tangentopli svelata dalla Procura di Torre Annunziata. Gli 007 inviati dal Prefetto, infatti, hanno richiesto le generalità complete di tutti i dipendenti comunali, anche quelli assunti a tempo determinato, che hanno lavorato per l’ente negli ultimi 4 anni (durante la gestione amministrativa guidata dal sindaco, Vincenzo Ascione). Un passaggio fondamentale per riuscire a comprendere se realmente ci sono stati condizionamenti. Un tema, questo, che rappresenta il fulcro centrale del lavoro avviato dalla commissione d’accesso che nei prossimi 3 mesi passerà al setaccio tutti gli atti del Comune di Torre Annunziata.

CRONACA