Castellammare. Scuolabus, ripartenza flop: bambini lasciati a piedi

Tiziano Valle,  

Castellammare. Scuolabus, ripartenza flop: bambini lasciati a piedi

Dirigenti costretti ad avvisare i genitori di passare a prendere i loro bambini all’uscita perché lo scuolabus non passa. Piccoli costretti a stare ammassati nonostante le disposizioni anti-Covid che prevedono restrizioni rispetto ai posti occupabili a bordo dei mezzi di trasporto. E scarsa comunicazione rispetto ai punti di raccolta dei bambini.Sono queste le principali criticità lamentate dai genitori alla ripresa del servizio di trasporto scolastico a Castellammare di Stabia. Una falsa ripartenza che già oggi sarà al centro di un confronto a Palazzo Farnese, tra il dirigente al settore Giovanni Miranda, il comandante della polizia municipale Antonio Vecchione, l’assessore alla Scuola Maria Romano e i responsabili della ditta che dovranno gestire il servizio per i prossimi cento giorni.Diverse le proteste dei genitori che sono arrivate fino al Comune. «Sono stati utilizzati pochi e inadeguati mezzi», la tesi di chi chiede un intervento da parte dell’amministrazione. In alcuni casi, inoltre, non sarebbe stata comunicazione alle scuole dell’attivazione del servizio a partire da ieri e così i dirigenti hanno preteso che ad attendere i bambini all’uscita ci fossero i genitori o comunque persone autorizzate.«Le ripartenze sono sempre complicate, ma stiamo già al lavoro per risolvere le criticità che ci sono state segnalate – spiega l’assessore Maria Romano – Ho chiesto al comandante della polizia municipale di verificare il rispetto delle norme anti-Covid. Il settore dei trasporti, in generale, è uno di quelli maggiormente condizionato dalle restrizioni e bisogna fare attenzione. Oggi incontro il dirigente e i responsabili della ditta che gestiscono il servizio, per affrontare assieme le criticità che ci sono state segnalate e trovare le giuste soluzioni». Su questo fronte, l’assessore segnala soprattutto la problematica della zona alta della città: «L’area collinare si distingue per stradine strette dove servono per forza di cose mezzi adeguati per assicurare il servizio – dice l’assessore – Diventa importante, in tal senso, individuare punti di raccolta per i bambini. Purtroppo non si possono accontentare tutti i genitori, ma posso assicurare che l’obiettivo dell’amministrazione è quello di offrire un servizio di qualità».Del servizio di trasporto scolastico, attualmente, usufruiscono circa 450 bambini a Castellammare di Stabia, ma negli ultimi anni sono stati non pochi i disagi. Già prima della pandemia, il Comune era stato costretto a revocare l’appalto alla ditta di Aprilia che si era aggiudicata l’appalto perché i mezzi utilizzati erano troppo vecchi.La pandemia, il lungo lockdown e la didattica a distanza hanno solo congelato i problemi che poi si sono ripresentati ieri alla ripresa del servizio. Anche per questo motivo le famiglie che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico adesso pretendono che il Comune intervenga per mettere subito fine alle criticità.

CRONACA