Bambino morto di bronchiolite a Castellammare: medici sotto accusa. Il primario: «Abbiamo fatto tutto il possibile»

Vincenzo Lamberti,  

Bambino morto di bronchiolite a Castellammare: medici sotto accusa. Il primario: «Abbiamo fatto tutto il possibile»

L’autopsia sul corpo del piccolo Giuseppe, il bimbo di 5 mesi stroncato dal virus sinciziale nel reparto di pediatria del San Leonardo di Castellammare, sarà effettuata domani. La procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche ed attende gli esiti dell’esame per rispondere all’unica domanda che interessa gli inquirenti: è stato fatto tutto per salvare il neonato? La famiglia, attraverso uno zio, racconta di aver portato il piccolo al Santobono il 5 novembre scorso. Una visita ambulatoriale e non in pronto soccorso per il bimbo che era stato riportato a Pimonte dove abitava con i genitori. Il giorno dopo, sabato 6 novembre, la decisione di portarlo al San Leonardo. Tre giorni in pediatria con le sue condizioni che peggioravano. «Perché non è stato disposto subito il trasferimento al Santobono?» si chiedono ora i familiari.  Gli ospedali dell’Asl Napoli 3 Sud, da Castellammare di Stabia, a Nola e Vico Equense, in provincia di Napoli, registrano diversi ricoveri di bambini molto piccoli affetti da bronchioliti, grave insufficienza respiratoria che può essere causata da virus diversi. Il primario del reparto ha spiegato quello che è accaduto: «Siamo purtroppo in presenza di una epidemia di bronchioliti, insufficienza respiratoria che colpisce i bambini molto piccoli e delle quali il virus sinciziale è il peggiore, il più pericoloso, che impegna maggiormente per le cure ma che rappresenta per i bambini un grave rischio, fino a poter determinare un esito infausto» le parole del dottor Luigi Tarallo, primario del reparto di Pediatria dell’ospedale stabiese che ha avuto in cura il piccolo Giuseppe. «Lo scorso anno – aggiunge il primario – non abbiamo avuto nemmeno un ricovero per questa patologia che solitamente si presenta nei mesi freddi di ogni anno. Quest’anno, invece, forse per l’improvvisa apertura e l’eccesso di frequentazioni tra le persone, stiamo contando molti ricoveri persino in questo periodo ancora caldo dell’anno, quindi il fenomeno è anomalo». Ai genitori, il dottor Tarallo raccomanda di evitare che i bimbi troppo piccoli, al di sotto dell’anno di età, «passino dalle braccia di un parente all’altro, evitare tanti baci di zii e amici, evitare fumo passivo per i bambini. Questo virus si trasmette anche agli adulti, che ne diventano portatori talvolta asintomatici». A maggior rischio sono i bimbi prematuri. Anche il piccolo Giuseppe di 5 mesi, era un bambino nato prematuro di un mese, anche se del tutto sano e tonico al momento del suo ricovero. «Era un bambino tonico, purtroppo le sue condizioni sono precipitate e nonostante i nostri numerosi sforzi. E’ deceduto nel giro di pochissime ore», dice il primario.

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