Pronto soccorso del Pineta Grande, Parente avverte Fico
Quali provvedimenti ha adottato la Regione per evitare la chiusura del pronto soccorso del Pineta Grande Hospital? E quali iniziative intende assumere prima del 1° gennaio 2027, data annunciata per l’interruzione del servizio? Angela Parente, consigliera regionale di Forza Italia, chiede al presidente Roberto Fico di rispondere su una vicenda che riguarda l’assistenza d’urgenza dell’intero Litorale Domizio. L’esponente azzurra sostiene che le difficoltà economiche della struttura fossero state segnalate da mesi alla Regione. «Oggi ci troviamo davanti alla prospettiva concreta di perdere un servizio essenziale», denuncia.
Per Parente, il tempo trascorso rende necessario chiarire quali decisioni siano state prese e come si intenda scongiurare lo stop.La consigliera richiama le dimensioni dell’attività del presidio: «Parliamo di una struttura che registra fino a 50mila accessi all’anno e rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza sanitaria dell’intero Litorale Domizio». Un servizio la cui annunciata chiusura, afferma, è «di una gravità inaudita» e impone spiegazioni immediate ai cittadini.Al presidente della Regione Parente rivolge domande precise sulle conseguenze che potrebbero verificarsi dal prossimo Capodanno. «Se un cittadino avrà un infarto, subirà un incidente o avrà bisogno di cure immediate, dove dovrà andare? Chi garantirà i soccorsi e in quali tempi?».
La richiesta è che la Regione dia certezze sull’organizzazione dell’assistenza, assumendosi le proprie responsabilità nella programmazione e nel finanziamento dei servizi sanitari.Il caso del Pineta Grande diventa anche motivo di scontro sulle priorità politiche. Parente critica un dibattito regionale che, mentre si prospetta questa emergenza, continua a concentrarsi sulle nuove misure assistenziali e sulle manifestazioni contro il CPR. «Si discute di riproporre strumenti di sostegno al reddito che, a nostro giudizio, rischiano di ripetere gli errori del passato, mentre un intero territorio rischia di perdere il proprio Pronto Soccorso», osserva.
A Castel Volturno, aggiunge, le contrapposizioni sul Centro di permanenza per i rimpatri finiscono troppo spesso per prevalere sui problemi quotidiani della popolazione. «Presidente Fico, la vera emergenza di Castel Volturno oggi è questa», afferma, riportando l’attenzione sul futuro dei soccorsi e sulla necessità di evitare la perdita del presidio.«Castel Volturno non ha bisogno dell’ennesima passerella politica, ma di servizi, investimenti e risposte concrete», conclude Parente. L’appello è a un intervento immediato del presidente: «Non è accettabile che decine di migliaia di cittadini debbano vivere nell’incertezza sul proprio futuro sanitario».

