Covid, bimbo di Gragnano intubato: la vita di Mattias appesa a un filo. La madre: «Pregate per lui»

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Covid, bimbo di Gragnano intubato: la vita di Mattias appesa a un filo. La madre: «Pregate per lui»
Ospedale Santobono

La sua vita è legata al filo di un ventilatore meccanico che da quasi due giorni respira per lui. Senza quel macchinario il piccolo Mattias, il bimbo di 11 anni di Gragnano positivo al Covid e ricoverato in terapia intensiva al Santobono di Napoli, potrebbe morire da un momento all’altro. Le sue condizioni, infatti, restano gravissime. Mentre sua madre chiede alla città soltanto «preghiere e silenzio». Il bambino è intubato da martedì pomeriggio. E’ sedato e i medici lo seguono senza soste in attesa di un miglioramento, di un segnale positivo, qualcosa che possa alimentare la fiammella di speranza alla quale si aggrappano i suoi genitori. L’ultimo bollettino medico diffuso dall’ospedale nel tardo pomeriggio di ieri parla di «condizioni cliniche critiche seppur stazionarie». «Nella giornata di ieri (martedì ndr), dopo una iniziale stabilizzazione del quadro di grave insufficienza respiratoria che ha richiesto la istituzione della ventilazione meccanica non invasiva si è assistito ad un improvviso peggioramento del quadro clinico generale che ha richiesto la incubazione orotracheale e la ventilazione meccanica invasiva», si legge nella nota diffusa dal nosocomio pediatrico napoletano. Mattias era arrivato in ospedale in condizioni gravi lunedì. Aveva problemi respiratori ed è risultato positivo al Covid. Secondo gli accertamenti dei medici avrebbe contratto il virus circa una settimana fa. E’ stato subito ricoverato ma successivamente ha avuto una crisi cardiaca che lo ha spinto in terapia intensiva. Non può essere trasferito al Cotugno, ipotesi valutata prima che il quadro clinico peggiorasse. Ma è seguito costantemente, come fanno sapere dal Santobono, dall’equipe medica dell’Azienda dei Colli. Il bambino non è vaccinato perché non è ancora arrivato il via libera per la somministrazione delle cure ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Anche se proprio in questi giorni il Governo (alla luce dei numerosi casi di contagio) ha annunciato l’avvio della campagna vaccinale per quella fascia d’età a partire dalla metà di dicembre. Una storia drammatica che ha scosso la città nella giornata di ieri, quando si è diffusa la notizia che il bimbo vive a Gragnano. L’amministrazione comunale si è messa subito in contatto con la famiglia per mettere a disposizione dei genitori tutto l’aiuto necessario in questo momento. La madre di Mattias ha chiesto soltanto «silenzio e preghiere» per il suo piccolo che sta lottando per restare aggrappato alla vita in un letto d’ospedale. Per riabbracciare gli amici della scuola media che frequenta in città, per tornare a poter stringere i suoi genitori. L’appello è stato raccolto già in serata da Gragnano. In tanti – già ieri sera – hanno acceso ceri e candele davanti alle finestre raccogliendo il messaggio di preghiera rimbalzato, nelle scorse ore, anche attraverso i social.

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