Nessun progetto per i bimbi di Torre del Greco, a rischio gli asili nido

Alberto Dortucci,  

Nessun progetto per i bimbi di Torre del Greco, a rischio gli asili nido

I cronici ritardi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba rischiano di costare caro (anche) ai bambini d’età compresa tra zero e sei anni. È l’allarme lanciato da quattro esponenti dell’opposizione in consiglio comunale – i pentastellati Vincenzo Salerno e Santa Borriello, insieme al «soldato» Luigi Caldarola e al casilliano Vittorio Guarino – relativamente ai servizi di asilo nido e sezione primavera. Attività per l’infanzia finanziate dalla Regione Campania con la bellezza di un milione e 250.000 euro – fondi per proseguire un’iniziativa avviata nel 2015 all’epoca di Ciro Borriello e mai interrotta all’istituto comprensivo Angioletti e alla scuola don Bosco – ma su cui l’ente di palazzo Baronale non ha presentato, fino a oggi, alcuna progettazione. E vista l’imminente scadenza dei termini – fissata per il prossimo 20 novembre – gli esponenti della minoranza hanno firmato un ordine del giorno per provare a scongiurare il pericolo di perdere una (altra) opportunità per i bambini del territorio. «Il perdurare dei ritardi – si legge all’interno dell’ordine del giorno – connessi alle importanti programmazioni destinate ai servizi rischiano di fare saltare il finanziamento e di lasciare i cittadini senza servizi-chiave che vanno avanti da sei anni». Con importanti benefici per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano per sbarcare il lunario: «Lo scenario che proviamo ad evitare – evidenziano i sottoscrittori del documento – è quello che ciclicamente si ripete in ogni settore della macchina comunale. Alla pari degli asili nido, numerosi servizi a sostegno delle fasce deboli non sono mai partiti anche se previsti e finanziati. Per tutte le programmazioni e in particolare per il settore politiche sociali siamo fortemente preoccupati perché l’anno volge al termine e praticamente la totalità dei servizi sociali è ferma al palo». E ora all’amministrazione comunale resta meno di una settimana per provare a «salvare» il finanziamento da 1,250 milioni e l’avvio della attività di asilo nido e sezione primavera. Un servizio essenziale per decine di famiglie della città.

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