Vendita dell’Isca, caso ai sindaci della penisola sorrentina

Salvatore Dare,  

Vendita dell’Isca, caso ai sindaci della penisola sorrentina

La querelle della vendita de l’Isca, lo storico isolotto di Eduardo De Filippo di recente acquistato dall’Antica Sartoria per una cifra vicina ai dieci milioni di euro, è sulla scrivania dei sindaci della penisola sorrentina. A cui il movimento civico “Conta anche tu” e le associazioni “La Grande Onda” e “Cittadinanza attiva” hanno chiesto di attivare il diritto di prelazione assieme all’area marina protetta di Punta Campanella nel cui “perimetro” ricade proprio il famoso “buon retiro” dell’artista napoletano. Al momento, non ci sono reazioni ufficiali né appaiono esserci grossi margini di manovra per far sì che l’isolotto non resti di proprietà privata. Le associazioni vorrebbero che l’Isca diventasse un sito pubblico da destinare a fruizioni diverse da quelle turistiche. Da capire cosa intendano fare i neo proprietari dell’isolotto, gli imprenditori Giacomo Cinque e Riccardo Ruggiti, che la scorsa settimana hanno concluso con successo l’operazione immobiliare con gli eredi di Eduardo. Nella nota indirizzata a sindaci e parco marino, le associazioni chiedono se tutti sono stati informati «dal proprio delegato della lettera spedita dagli acquirenti all’area marina Punta Campanella titolata ad esercitare il diritto di prelazione con data di arrivo presso gli uffici dell’Area Marina ed eventuale risposta». Non solo, si chiede se «sull’argomento di importanza nazionale, trattandosi di un bene storico-archeologico, sia stato convocato il comitato di gestione del parco» e «se il Comune di Sorrento ritiene di portare l’argomento in consiglio comunale per eventuali decisioni collegiali». Per le associazioni, è «una vendita inaspettata quella dell’Isca, considerato che il 2 agosto scorso il Comune di Massa Lubrense rilasciava agli eredi De Filippo (il nipote Tommaso ed altri familiari) autorizzazione all’effettuazione di un “progetto di manutenzione straordinaria e restauro conservativo completamento funzionale degli immobili ubicati sull’isola d’Isca”, comprese le aree esterne». L’Isca, che sorge a 500 metri dal fiordo di Crapolla e rappresenta una gemma della meravigliosa Massa Lubrense, è grande 30mila metri quadrati, è dotata di una villa, un’area per l’atterraggio di elicotteri, ninfei e testimonianze di epoca romana. I titolari dell’Antica Sartoria di Positano hanno comprato l’isolotto e, stando alle indiscrezioni, intendono rilanciarlo anche in chiave turistica. Ed è qui che c’è la querelle. Adesso bisognerà capire quale posizione vorranno assumere i sindaci e in che termini esprimersi in totale raccordo con il parco di Punta Campanella del presidente Lucio Cacace. Il caso dell’Isca sta comunque suscitando diverse reazioni sui social network.

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