Juve Stabia-Taranto: sfida vecchia di 90 anni

Michele Imparato,  

Juve Stabia-Taranto: sfida vecchia di 90 anni

Juve Stabia-Taranto. Una sfida vecchia quasi 100 anni. Due squadre espressioni di due città quasi simili. Castellammare di Stabia e Taranto bagnate dal mare, con il porto e, soprattutto, accomunate dai cantieri. Nella città stabiese il più famoso è Fincantieri, da cui sono state realizzate navi famose, come la Vespucci. Il veliero fu poi varato nelle acque di Castellammare nel 1931.
A Taranto, invece, c’è l’Ilva, una delle acciaierie più importanti d’Europa. Due indotti, che seppur tra tante problematiche, hanno garantito posti di lavoro.
Anche nel calcio Castellammare e Taranto hanno una lunga tradizione. Il calcio nella città delle acque è nato per la prima volta nel 1907 con la nascita dello Stabia Sporting Club. A Taranto la prima squadra ufficiale, invece, viene fondata nel 1927 dalla fusione tra la Pro Italia e l’Audace.
La prima gara ufficiale di campionato in assoluto del Taranto a Castellammare di Stabia è addirittura vecchia di quasi 92 anni. Era il 23 febbraio 1930, campionato di Prima Divisione, girone D.
In quella circostanza i campani, denominati all’epoca Stabiese Football Club, si imposero per 2-1 al termine di un match combattutissimo. Gli jonici, alla fine di quel torneo, si classificarono a metà classifica, mentre le “vespe“ chiusero al terz’ultimo posto e, per motivi economici, rinunciarono all’iscrizione, ripartendo pertanto dalla Seconda Divisione.
Il Taranto nel tempo si è consolidato diventando quasi una realtà fissa nel panorama della serie B, massimo campionato disputato. Proprio come la Juve Stabia che dopo la toccata e fuga nel 1952 e anni passati tra Interregionale e serie C è tornata in B nel 2011 e dopo tre stagioni ha riconquistato la cadetteria nel 2019 consolidandosi in Lega Pro dove dal 2015 disputa, sistematicamente i playoff.

La doppia festa nel 2001
Nel corso della lunga storia c’è una sfida tra Juve Stabia e Taranto che è sempre ricordata. Quella nel campionato di serie C2 2000-2001. Le Vespe del presidente Fiore, retrocesse a giugno incredibilmente dalla C1 e il Taranto si sfidano il 6 maggio allo stadio Menti. In palio ci sono obiettivi diversi: alle Vespe di Pierino Cucchi serve ancora qualche punto per la salvezza. Ai pugliesi, invece, manca poco per la promozione in serie C1. Lo stadio Menti vede l’arrivo di oltre duemila tifosi tarantini che riempiono i distinti. Alla fine dei 90’ finisce 0-0 e il risultato permette alle due squadre di festeggiare insieme.
Il Taranto vola in C1 e la Juve Stabia si salva con qualche giornata di anticipo.
In quella Juve Stabia spiccava Giuseppe Vives, appena ventenne, scoperta dell’allora ds Ciro Raimondo che da lì a poco sarebbe diventato una colonna del Lecce e del Torino in serie A. Nel Taranto, invece, c’era il bomber Riganò. I suoi gol, nemmeno a dirlo, portarono i pugliesi alla promozione e a Christian servirono per passare alla Fiorentina.

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