Inchiesta sul Comune di Massa Lubrense, sospetto dei pm: tangenti e favori per le concessioni

Salvatore Dare,  

Inchiesta sul Comune di Massa Lubrense, sospetto dei pm: tangenti e favori per le concessioni

Una marea di dubbi e pesantissimi sospetti su concessioni demaniali, autorizzazioni paesaggistiche, pratiche urbanistiche ed edilizie, ma anche condoni e controlli anti abusivismo. Con il Comune di Massa Lubrense tornato nel mirino di Procura di Torre Annunziata e Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia che indagano a fondo sulla regolarità dei provvedimenti adottati dall’ente di largo Vescovado nel corso degli ultimi mesi. L’ipotesi pesantissima attualmente al vaglio degli inquirenti è che ci possa essere un giro di mazzette e favori dietro a questo “circuito” di atti su cui gravano forti ombre. Tant’è che nell’intera giornata di lunedì, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, i militari hanno passato al setaccio uffici e stanze del municipio – a iniziare da quella del sindaco Lorenzo Balducelli e dell’Utc – oltre a sedi legali di aziende turistiche della penisola sorrentina che risultano essere beneficiarie di atti e permessi rilasciati dal Comune di Massa Lubrense. Obiettivo degli accertamenti: individuare documenti ritenuti di fondamentale importanza per le indagini e acquisirli, così da poterli studiare al meglio e valutare se sussistono o meno profili di irregolarità. La Procura di Torre Annunziata e la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia guidata dal comandante Achille Selleri lavorano a 360 gradi, non escludono – oltre a tangenti – anche commistioni, alleanze fuorilegge e coinvolgimenti tra imprenditori turistici e commerciali della penisola sorrentina e amministratori del Comune. Non solo, si valutano ovviamente pure le posizioni di consulenti dell’amministrazione. Da capire, in modo preciso, se alcuni incarichi anche esterni siano stati affidati seguendo le normative, senza alcuna possibilità di dribblare le maglie della legge. A Massa Lubrense sono forti le curiosità della comunità ma non manca evidentemente un bel po’ di tensione. L’amministrazione Balducelli, riconfermata alla guida del paese oltre un anno fa, si ritrova a dover gestire un Comune in un momento di difficoltà per l’emergenza sanitaria. E di certo le indagini della Procura di Torre Annunziata, con queste gravissime ipotesi di reato, rappresentano un elemento ulteriore da valutare al meglio. Per ora non vi sono commenti ufficiali neppure da esponenti dell’esecutivo, non rilasciano dichiarazioni giunta e consiglieri comunali. Fatto sta che l’inchiesta si lega – come emerso – al filone investigativo che la scorsa estate ha portato al sequestro di alcune opere all’interno dello stabilimento vip Maya, di Massa Lubrense. In questo caso, la Procura di Torre Annunziata ipotizza non solo abusivismo ma anche deturpamento di bellezze naturali visto che si tratta di una struttura che sorge in una zona pregiatissima. Senza dimenticare che gli inquirenti intendono definire con certezza la legittimità di alcune opere e immobili sorti pure in prossimità di Punta Campanella, zona protetta di alto valore naturalistico e paesaggistico.

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