Vaccini ai bimbi, 8 miocarditi su 7 milioni di dosi

Redazione,  

Vaccini ai bimbi, 8 miocarditi su 7 milioni di dosi

Gli effetti collaterali dei vaccini nei bambini più piccoli sono lievi e anche la temuta miocardite è un evento raro e quasi mai severo. Proprio nel giorno in cui in Italia cominciava la campagna di immunizzazione contro Covid-19 nei bambini dai 5 agli 11 anni, dagli Usa sono arrivati dati rassicuranti che hanno confermato l’alto profilo di sicurezza dei vaccini in questa fascia di età sulla base di un’analisi di oltre 7 milioni di dosi somministrate. Giovedì sera nel corso del meeting dell’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) dei CDC americani sono state analizzate le segnalazioni di sospetti eventi avversi relativi a 7.141.428 milioni di dosi di vaccino somministrate in bambini al di sotto degli 11 anni in Usa. Nel complesso, il 97% delle segnalazioni riportate sono definite lievi, in particolare febbricola, mal di testa, nausea o vomito, dolore al braccio. I sintomi sono insorti nella maggior parte dei casi il giorno stesso della vaccinazione e più spesso dopo la seconda dose. Meno di 1 bambino su 10 ha sviluppato disturbi tali da non poter andare a scuola il giorno seguente e circa l’1% ha dovuto rivolgersi al proprio medico. Ma in particolare il rapporto ha fornito dati rassicuranti anche in merito alle miocarditi. Il sistema di sorveglianza americano ne ha rilevate 8, tutte in forma non grave: 5 si sono già risolte, 1 è in via di risoluzione, sulle altre due si è in attesa di maggiori informazioni. I CDC stanno ancora indagando su altri 6 casi di sintomatologia potenzialmente compatibile con la miocardite.

Nel rapporto anche il caso di due decessi successivi alla vaccinazione, ma il nesso con il vaccino non è stato dimostrato. Si trattava di due bambine di 5 e 6 con “storia medica complessa”, spiega il rapporto, entrambe affette da paralisi cerebrale spastica complicata da ulteriori patologie. Intanto, su Eurosurveillance, rivista dello European Centre for Disease Prevention and Control, uno studio conferma l’importanza della vaccinazione nei più piccoli: in una selezione di 10 Paesi europei (tra cui l’Italia), da agosto a ottobre 281mila bambini nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni si sono ammalati di Covid; 1.837 hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale, 159 delle cure in terapia intensiva e 18 sono morti. Lo studio smentisce anche il luogo comune che siano solo i bambini affetti da altre malattie a rischiare le conseguenze più serie di Covid: 273 ospedalizzazioni, 15 ricoveri in terapia intensiva e 2 decessi si sono verificati in bambini che non avevano nessuna comorbilità nota.

“La variante Delta sta colpendo in questo momento la fascia di popolazione dei bambini e ci aspettiamo che sia così anche con la Omicron, che è estremamente più efficiente nell’infettare”, ha detto Guido Rasi, consulente del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Figliuolo. “Il vaccino è la protezione; è fondamentale. Oltretutto è un vaccino con una dose molto bassa, tarata per loro”. A proposito di dosaggi, il ministero della Salute ha chiarito con una circolare che i bambini che compiranno il dodicesimo anno di età dopo aver ricevuto una prima dose di vaccino nella formulazione pediatrica (10 mcg/dose in 0,2 mL) potranno completare il ciclo di vaccinazione con lo stesso dosaggio.

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