Avellino su Giannone. La Turris: «E’ incedibile»

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Avellino su Giannone. La Turris: «E’ incedibile»

Non è forte chi cade, ma chi cade e si rialza. Giannone e la Turris condividono una storia che per certi versi li ha accomunati guardando il loro passato. El Diez ha avuto sempre un grande talento anche se non supportato dalla continuità di rendimento, il club corallino invece, ha vissuto annate davvero balorde con tante umiliazioni prima della rinascita grazie alla presidenza Colantonio.
Oggi Luca è il simbolo, il capitano, l’uomo spogliatoio di questo club. A Torre del Greco ha trovato il suo habitat naturale per poter esprimere l’enorme bagaglio tecnico racchiuso in quel sinistro che ha fatto ‘cantare’ già dieci volte in campionato diventando uno dei big del girone meridionale insieme al centravanti Luca Moro del Catania. Per tutti è più di un semplice compagno di squadra, è un rifugio sicuro dove puoi sempre andare. Chiunque sia in difficoltà, sa che al suo fianco troverà sempre Luca senza dover bisogno nemmeno di dover alzare lo sguardo.

La corte dell’Avellino
Il repertorio vario di reti messe a segno ha stuzzicato l’interesse di club blasonati i quali erano pronti ad offrirgli ponti d’oro alla riapertura del calciomercato di gennaio. Tra le squadre che hanno bussato alla porta c’era l’Avellino. Gli irpini, come confermano le trattative in corso con vari profili, sono alla ricerca di un esterno offensivo bravo a giocare tra le linee. Il corteggiamento, peraltro nato già la scorsa estate, è proseguito anche in queste settimane senza però trovare terreno fertile. Questa sorta di flirt è stato infatti stoppato sul nascere tanto che i lupi, dopo aver sbattuto contro il muro, si sono dirottati su altri nomi. La Turris, in maniera chiara, ha fatto intendere a Di Somma che El Diez non ha prezzo perché incedibile. Lo stesso giocatore non ha mai pensato nemmeno un secondo di tradire la fiducia manifestatagli dalla società che, non più tardi di qualche mese fa, gli ha rinnovato il contratto fino al 2024. Un attestato di stima importante, un gesto di riconoscenza molto apprezzato dal ragazzo che reputa ormai Torre del Greco casa sua.

Scelta di vita
Quando il Catanzaro lo scaricò due stagioni fa, Giannone fece una scelta di vita puntando sulla neopromossa Turris. Una decisione per certi versi azzardata poiché uno di quel valore tecnico avrebbe potuto benissimo accettare offerte contrattuali più ricche e prestigiose.
In una delle interviste rilasciate ai nostri microfoni, l’attaccante disse chiaramente di aver sposato il progetto per motivi tecnici ed anche familiari. Accettare il contratto del duo Colantonio-Primicile gli avrebbe permesso di avvicinarsi alla famiglia dopo tanti anni passati in giro per l’Italia lontano da moglie e figli. In un calcio fatto di business, la storia tra Giannone e la Turris conferma come ci siano ancora dei valori e dei sentimenti prima di qualsiasi tipo di contratto. Questa storia ha ancora tanto da dire. Almeno fino al 2024.
Bruno Galvan

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