Omicidio a Torre Annunziata, caccia al killer latitante dei Gionta in fuga da un mese

Ciro Formisano,  

Omicidio a Torre Annunziata, caccia al killer latitante dei Gionta in fuga da un mese

Sul suo capo pende un mandato d’arresto per omicidio volontario aggravato dalle finalità mafiose. Ma da oltre un mese Amedeo Rosario Mas, trentanovenne considerato uno dei rampolli del clan Gionta, è sparito nel nulla. Latitante dal 30 novembre scorso, quando alla porta della sua abitazione di via Castello hanno bussato i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata e gli agenti della Squadra Mobile di Napoli.

Il massacro

Per la Procura di Torre Annunziata (che ha emesso il decreto di fermo poi convalidato per i 4 indagati) l’uomo è uno dei componenti del commando armato che la mattina del 12 settembre scorso ha massacrato Francesco Immobile. La vittima è stata assassinata con 10 colpi di pistola, di cui 4 esplosi da distanza ravvicinata. Secondo la ricostruzione posta alla base delle indagini (il fascicolo è stato poi trasmetto per competenza all’Antimafia) Mas avrebbe guidato uno dei due motorini utilizzati per il massacro: un Beverly con targa non identificata con in sella, oltre all’attuale latitante, anche Ciro Coppola, arrestato nel blitz di fine novembre e accusato di aver sparato i primi colpi all’indirizzo della vittima davanti al sagrato della chiesa di Sant’Alfonso. I colpi fatali a Immobile sarebbero però stati esplosi da un diciassettenne, indagato anche lui per questa vicenda e destinatario di un provvedimento d’arresto emesso dal tribunale per i minori di Napoli. Secondo le indagini i 4 sospettati (all’appello manca Pietro Pallonetto, anche lui arrestato un mese fa) avrebbero agito in nome del clan Gionta, nell’ambito della feroce guerra di camorra che il giorno prima del delitto aveva portato al ferimento di Michele Guarro, esattore del pizzo dei Valentini recentemente arrestato in un’inchiesta che ha decapitato la nuova cupola della cosca guidata da Valentino Gionta e Giuseppe Carpentieri. Mas, Pallonetto, Coppola e il minorenne indagato avrebbero bagnato nel sangue la sete di vendetta dei Gionta colpendo Immobile, ritenuto a sua volta vicino ad ambienti criminali del clan Gallo, acerrimi rivali dei Valentini nello scontro per il monopolio degli affari illeciti in città.

Le ricerche

Accuse che hanno spinto i pm a chiedere l’arresto dei 4 sospettati. Mas è però fuggito prima che i poliziotti bussassero alla sua porta. Da quel momento le forze dell’ordine del territorio hanno stretto il cerchio dei controlli battendo palmo a palmo ogni rione di Torre Annunziata e delle città limitrofe per individuare e incastrare l’ultimo indagato per l’omicidio di Francesco Immobile. Non è escluso, infatti, che il sospettato sia rimasto in questa zona, forte anche dei possibili appoggi e aiuti degli altri affiliati liberi legati ai Gionta.

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