Boscoreale, bando da un milione di euro per la raccolta rifiuti

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, bando da un milione di euro per la raccolta rifiuti

Boscoreale. Gara d’appalto per oltre un milione di euro per il conferimento dei rifiuti organici, tra cui quelli biodegradabili prodotti da giardini e parchi. La durata del servizio è stimata in due anni ma il comune di Boscoreale si riserva il diritto di conferire i rifiuti anche prima della stipula del contratto, e ciò solo in casi di emergenza. Una postilla che è più di un semplice dettaglio: il territorio ha già sperimentato sulla propria pelle l’impossibilità di conferire l’umido nei giorni prestabiliti con notevoli conseguenze sul sistema della raccolta differenziata. Proprio a causa della mancanza di un contratto, i sacchetti sono rimasti a terra in diverse circostanze. Ora che l’azienda speciale Ambiente Reale è stata rimessa in sesto sul piano finanziario scongiurando il fallimento, l’amministratore unico Nunzio Ariano ha dato seguito al piano industriale che prevede una serie di migliorie che fino a qualche mese fa erano bloccate dai bilanci. L’ammontare dell’appalto in oggetto è stato formulato in base ad un dato statistico previsionale, secondo cui si stima che per i prossimi 28 mesi il territorio produrrà una quantità complessiva di biodegradabili di circa seimila tonnellate. Trattandosi di servizio pubblico essenziale, saranno contemplate sospensioni anche in caso di forza maggiore, quale scioperi o altri avvenimenti. In caso contrario, il comune ha previsto pesanti sanzioni che vanno da un minimo di mille euro ad un massimo di cinquemila euro per ogni giorno di ritardo. La società partecipata è stata commissariata nel 2018 proprio da Ariano in qualità di liquidatore. Quasi due milioni di euro i debiti accumulati dalle precedenti gestioni e che stavano portando Ambiente Reale verso il fallimento. Ipotesi tra l’altro caldeggiata anche da una parte dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. E invece il piano di risanamento ha dato ragione al commissario che è riuscito in quello che il primo cittadino ha definito un miracolo. Nel 2019 ha registrato un attivo di 180 mila euro che è stato poi confermato anche nel 2020. E nel 2021 chiuderà con un altro attivo, uscendo definitivamente dalle sabbie mobili, liberandosi dei debiti che l’avevano soffocata. I lavori della commissione consiliare d’indagine sull’operato della società municipalizzata non hanno scalfito l’integrità né l’operatività della gestione Ariano che rivendica il lavoro fatto negli ultimi due anni, anche se permangono alcune criticità a partire dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. che avviene in maniera puntuale in alcune aree del vasto territorio boschese. I soliti incivili, verrebbe da dire, la cui condotta rischia di ripercuotersi anche sulla gestione economica della società, che deve far fronte, spesso e volentieri, a interventi straordinari affidandosi a ditte esterne. Ma il problema resta, e fino a quando non si troveranno le risorse per intensificare i controlli e punire i responsabili, il problema si ripresenterà puntuale come un orologio.

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