Tensioni a Pompei, i politici litigano anche sul Garante dei Disabili
Sembra senza fine la vertenza su Casa Borrelli, la casa di riposo chiusa da tempo ed oggetto di una serie di lavori di ristrutturazione. La vicenda, infatti, investe anche la procedura di liquidazione dell’azienda speciale Aspide che aveva la gestione di Casa Borrelli. La quinta commissione consiliare permanente, infatti, presieduta da Luisa De Angelis ormai in aperta rotta di collisione con l’amministrazione comunale, ha dovuto prendere atto “dell’assenza ingiustificata del Liquidatore dell’azienda speciale Aspide”, scrive la presidente nel verbale della commissione. Ma la questione Aspide e Casa Borrelli è solo il secondo punto della commissione che si è riunita il 10 febbraio. Al primo punto all’ordine del giorno, infatti, la nomina del garante per le persone disabili individuata nella figura del professore Angelo Di Prisco. “Il sindaco – scrive la commissione – non ha trasmesso il decreto alla commissione ed è stato informato che nella riunione precedente la commissione non si è espressa per mancanza del numero legale”. Una presa di posizione che, come accade ormai spesso, prepara un affondo da parte dell’ex rappresentante della maggioranza. “Il presidente propone di esprimere parere non favorevole con riferimento al candidato Angelo Di Prisco in quanto, essendo lo stesso stato candidato a sindaco per il M5S alle ultime amministrative ed essendo docente presso l’Istituto scolastico comprensivo di II grado “Maiuri”, istituzione sottoposta a vigilanza o a controllo comunale, non vi siano i requisiti previsti dal regolamento di cui all’oggetto del primo punto all’ordine del giorno”, scrive la De Angelis. E a darle man forte anche l’opposizione. “Il consigliere Di Casola evidenza che vi è l’assenza dei consiglieri di maggioranza”. Insomma una situazione politica che, a Pompei, porta a litigare anche sulla figura istituzionale del Garante dei disabili.

