Tagli alle corse Circum a Torre del Greco, veleni e proteste: «Boicottati dall’Eav»
La stazione di villa delle Ginestre
CRONACA
6 marzo 2022

Tagli alle corse Circum a Torre del Greco, veleni e proteste: «Boicottati dall’Eav»

Dimezzato il servizio viaggiatori per villa delle Ginestre e via del Monte, Gallo sbotta: «Penalizzato il turismo»
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Tagli alle corse della Circum per villa delle Ginestre – la fermata dell’ultima «casa» di Giacomo Leopardi all’ombra del Vesuvio – e via del Monte: esplode l’ennesima battaglia politica tra il deputato «grillino» Luigi Gallo e Umberto De Gregorio, il fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca alla guida dell’ente autonomo del Volturno. A cui il pentastellato di Montecitorio – già in passato entrato in rotta di collisione con il «capo» del colosso dei trasporti della Campania – rimprovera «la scelta insensata di tagliare le corse dirette a una fermata-chiave per Torre del Greco sotto il profilo turistico» e allunga l’ombra di un vero e proprio «boicottaggio» della città del corallo.

Il piano trasporti

Lo scontro nasce dalla decisione dell’Eav di applicare il nuovo programma di esercizio delle linee Circum messo nero su bianco già a settembre del 2021 – un piano per ridurre i costi attraverso la soppressione di corse e riduzione delle fermate – alle stazioni di villa delle Ginestre e via del Monte. A partire da domani, come si legge in una nota ufficiale, sarà garantito il servizio viaggiatori nelle fermate di Villa delle Ginestre e via del Monte solo per la linea Napoli-Poggiomarino. In pratica, i treni della linea Napoli-Sorrento non fermeranno in una stazione-chiave sotto il profilo turistico e non solo.

Lo scontro politico

«Si tratta di una decisione incomprensibile – l’affondo di Luigi Gallo – L’Eav ha deciso di ignorare le proteste e le richieste dei cittadini, in passato pronti a promuovere una raccolta di firme per mantenere tutte le corse previste per villa delle Ginestre». Non solo. Le decisione firmata dai vertici dell’Eav rischia di avere catastrofiche ricadute per il territorio:  «Il nostro ex ministro della cultura Franco Bonisoli – ricorda il deputato del M5S – si è impegnato per un investimento che supera i 2 milioni di euro per la riqualificazione di villa delle Ginestre. Eliminare la fermata significa non solo penalizzare il territorio, ma anche fare svanire tutta la progettazione di rilancio legata all’aria per cui si sta investendo. L’Eav ci boicotta mettendo a rischio il futuro dell’area vesuviana, mentre le amministrazioni comunali presentano progetti di sviluppo che contano di ben 2,2 miliardi di euro nel Cis Vesuvio-Pompei. Chiedo ai vertici dell’Eav di tornare subito su questa insensata decisione».

La raccolta firme

Una richiesta già partita «dal basso» lo scorso autunno, con una petizione popolare inviata al presidente dell’Eav e al governatore della Campania. Senza risultati.

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