Andrea Ripa

Nuovo scossone nella maggioranza Ranieri, ma il sindaco di Terzigno incassa l’ok al bilancio

Andrea Ripa,  

Nuovo scossone nella maggioranza Ranieri, ma il sindaco di Terzigno incassa l’ok al bilancio

Uno sfogo ma soprattutto un messaggio al sindaco e agli altri componenti della maggioranza. Il silenzio che rompe il «solito» muro di gomma degli alleati del primo cittadino – solitamente spettatori delle invettive della minoranza durante i consigli comunali – è uno scatto d’orgoglio. Ad alzare la voce è Biagio Ferraro, uno dei consiglieri più giovani della squadra di sostenitori del primo cittadino. Lo fa dopo le imbeccate dell’opposizione. A turno in consiglieri Aquino, Mosca e Nappo avevano invocato, in sede di approvazione del Dup e del bilancio di previsione una «svolta politico-amministrativa», un «cambio di registro» per un’amministrazione che continua a ragionare per comparti stagni e a convivere tra le tante liti interne. Fin qui qualcuno potrebbe pensare alle solite accuse delle forze di opposizione, lo scossone vero che scuote la maggioranza arriva dai «banchi amici». Un duro intervento di Biagio Ferraro rappresenta l’avvertimento più duro rivolto in questi anni alla governance di palazzo di città. Accuse precise in merito ai «mancati confronti» e a problemi che vengono «ignorati», fanno breccia  tra gli scranni della maggioranza. Ora di nuovo in piena crisi di identità. «Coraggio» e «svolta» sono i sostantivi che Ferraro usa per sollecitare la maggioranza a prendere decisioni. Anche scomode. Il bilancio, a due anni dall’insediamento della nuova amministrazione Ranieri, ascoltando le sue parole non può che essere negativo. «Siamo a un bivio: possiamo essere ricordati per quello che ha fatto e poteva fare o essere un’amministrazione che ha cambiato davvero questo paese ed essere ricordati per coloro che hanno dato una svolta. Ci sono dei problemi gravi che vanno affrontati. E per chi vive questo paese tutti i giorni, come noi ragazzi, è luogo comune lamentarsi e quasi mortificarsi di vedere certe cose per il paese. Bisogna avere il coraggio di fare delle scelte sia politiche, sia amministrative che diano finalmente la svolta e che possano far sì che si intervenga sui problemi gravi e seri che attanagliano questo paese. Basti pensare al fatto che non ci sono locali agibili, ciò non favorisce gli investimenti. Abbiamo il problema dei condoni, in alcuni comuni gli immobili oggetto di sanatoria sono al centro di provvedimento di cambio destinazione d’uso. Altri sindaci vanno in sovrintendenza, noi non lo facciamo. – dice nel silenzio dell’aula – Con l’assessore Guerriero avevamo preparato un piano per gli sgravi alle nuove attività, ma gli atti non arrivano in consiglio comunale. Forse non siamo bravi. Sono andato in pineta, che è un posto bellissimo ma su cui non riusciamo a introitare nulla. Non viene concesso ai commercianti di investire in quella zona. C’è un Siad che dobbiamo aggiornare da anni. La gente mi chiede come fare per investire, non so come rispondere. Non c’è in atto un piano per le strisce blu. Dobbiamo cominciare a parlare di rivitalizzare il centro e non è possibile che non ne discutiamo. Servono azioni coraggiose». Un avvertimento che fa sbandare il sindaco e la sua maggioranza che portano a casa il voto sul bilancio e sul Dup ma che ora sono chiamati a una lunga riflessione interna perché un’amministrazione dilaniata dalle liti interne rischia di avere vita breve.

CRONACA