Alberto Dortucci

Ztl della discordia a Ercolano: protesta in strada, minacce di morte al sindaco

Alberto Dortucci,  

Ztl della discordia a Ercolano: protesta in strada, minacce di morte al sindaco

Ercolano. Hanno sistemato quattro sedie al centro della carreggiata in segno di protesta contro la zona a traffico limitato istituita dall’amministrazione comunale targata Ciro Buonajuto per regalare un «respiro europeo» all’ingresso degli Scavi, abituale tappa di migliaia di turisti al giorno. Comincia sotto il segno delle polemiche e dei veleni il nuovo corso della viabilità deciso dall’ente di corso Resina. E se la «pittoresca» rivolta del gruppo di donne arrivato a occupare la strada ha strappato qualche sorriso, le pesanti minacce indirizzate da un commerciante della zona al primo cittadino hanno fatto scattare un campanello d’allarme tra le forze dell’ordine arrivate sul posto. Al punto da convincere il dirigente della polizia municipale a sospendere temporaneamente il dispositivo per alleggerire la tensione all’ombra del Vesuvio. «Ma non ci saranno dietrofront: la città ha bisogno di una zona a traffico limitato, in particolare sotto il profilo turistico», la ferma presa di posizione dello storico delfino dell’ex premier Matteo Renzi.

La protesta in strada

Che sarebbe stata una «mattinata movimentata» lungo il tratto finale di via IV Novembre – i circa 50 metri di accesso all’ingresso principale degli Scavi vietati al passaggio delle auto – era stato chiaro già all’orario di apertura dei negozi. Quando un gruppo di donne ha posizionato quattro o cinque sedie al centro della carreggiata per ostacolare il lavoro degli agenti di polizia municipale impegnati a dare il via al nuovo dispositivo per la viabilità. In pochi minuti, il gruppetto di manifestanti è stato «ingrossato» da alcuni commercianti della zona, convinti di essere penalizzati dal mancato passaggio delle auto davanti alle proprie attività. In pochi minuti, gli animi – complice le temperature superiori ai 30 gradi – si sono surriscaldati e la tensione è salita alle stelle quando un commerciante ha minacciato di tornare con una tanica di benzina «per dare fuoco al sindaco». Di qui, la decisione di riaprire momentaneamente la strada.

La barra dritta

Le minacce arrivate da via IV Novembre non sembrano, tuttavia, spaventare il primo cittadino: «La ztl è necessaria – ribadisce Ciro Buonajuto – Sono disponibile a suggerimenti e correttivi, ma indietro non si torna. A inizio settimana sarò sul posto per ascoltare direttamente i commercianti e chiarire tutti i dubbi e le perplessità».

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