Circolo Nautico Stabia, medaglia nel “due con” dopo cinque anni

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Circolo Nautico Stabia, medaglia  nel “due con” dopo cinque anni

Castellammare di Stabia torna ad essere protagonista nel canottaggio. Il Circolo Nautico Stabia è riuscito a centrare la medaglia di bronzo nei campionati Under 23 nella specialità 2+. Un trionfo importante per il circolo stabiese sia perché erano 5 anni che non si riusciva ad andare a podio in questa specialità ma soprattutto perché si è riusciti a centrare un traguardo prestigioso in occasione del centenario. I protagonisti di questa impresa sono stati Daniele Cascone e Lorenzo Gagliardi ed il giovanissimo timoniere Alessandro Macera. Riuscire a conquistare questa medaglia ha ripagato di tanti sacrifici questi ragazzi ma anche l’allenatore Gioacchino Cascone il quale ha dovuto affrontare non poche difficoltà nel periodo post Covid. A monte di questo successo c’è infatti un lavoro di due anni dove gli atleti hanno lavorato duramente. Nella città delle acque, un po’ come altre zone limitrofe, lo sport più diffuso resta senza dubbio il calcio. Oggi, rispetto al passato, diventa ancora più difficile riuscire a coltivare i nuovi fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale. L’opera del coach Cascone è stata quella di far riavvicinare i giovani a questo sport facendoli innamorare non solo della tecnica ma anche per fargli scoprire bellezze paesaggistiche a contatto con l’acqua e la splendida cornice di Castellammare di Stabia. Essere arrivati terzi nella categoria che ha reso celebri i fratelli Abbagnale è stato motivo d’orgoglio per Cascone e tutto l’equipaggio. Quella del Circolo Stabia è stato un po’ il trionfo di Davide contro Golia perché l’essere riusciti ad andare a podio contro corazzate del Nord che possono contare strutture diverse e numero di iscritti notevolmente più alto, rende merito al lavoro svolto finora. D’altronde la forza di volontà, così come l’arte di arrangiarsi è sempre stato il volano della nostra Terra. La fucina di giovani canottieri made in Stabia sta iniziando a dare i suoi frutti. Come sempre occorre tempo, costanza e voglia di allenarsi ma i risultati si stanno iniziando a vedere. Oltre alla medaglia nel 2+, il Circolo Stabia è riuscito ad ottenere un quarto posto (podio sfuggito per pochi millesimi) nel 4+ con l’equipaggio composto da Acanfora Andrea, Di Ruocco Ferdinando, Milano Christian, Avvisati Simone e Alessandro Macera nei panni di timoniere. Da menzionare anche un quinto posto nella categoria Juniores nella 2- senza pesi leggeri Under 23 con il duo Nicola Ivancook e Giovanni Del Forno. Anche questo è un punto di partenza importante perché questi due ragazzi erano alla loro prima esperienza Juniores avendo appena 17 anni. Davanti a loro hanno ancora tempo per crescere portando in alto i colori stabiesi. Il progetto per far crescere il movimento canottieristico è ripreso dopo la pandemia. Il Covid in tal senso ha azzerato le convenzioni e gli incontri che il Circolo Nautico aveva con alcuni istituti scolastici superiori della città di Castellammare. Ora, con la scomparsa delle restrizioni, l’augurio è quello di poter riprendere a pieno regime questa sorta di reclutamento dalle scuole di giovani che vogliano provare uno sport completo e soprattutto salutare. Il bronzo nel 2+ è un punto di partenza per il coach Gioacchino Cascone. Il suo obiettivo è quello di poter regalare un sogno olimpico con i suoi ragazzi. È una sfida che lo affascina e lo stimola più che mai. D’altronde per uno proveniente dalla scuola Abbagnale e La Mura nulla è impossibile. Nel frattempo arriva un’altra splendida notizia: l’atleta Cascone Daniele sarà presente per i test valutativi in Nazionale per disputare i mondiali Under 23 che si terranno a fine mese in quel di Varese. È un qualcosa che ha riempito d’orgoglio il coach Gioacchino ma tutto il Circolo Nautico Stabia. Poter avere un giovane atleta nelle selezioni per il mondiale Under 23 significa che il percorso intrapreso è quello giusto. Non resta dunque che tifare per il giovane Daniele affinché possa portare in alto i vessilli della città.

Bruno Galvan

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