Castellammare. Sparò a uno chef nella notte dell’Immacolata, 21enne finisce a giudizio

Tiziano Valle,  

Castellammare. Sparò a uno chef nella notte dell’Immacolata, 21enne finisce a giudizio

Esplose tre colpi di pistola contro uno chef all’esterno di un bar al viale Europa, rischiando di ammazzarlo. A distanza di 7 mesi da quel raid di fuoco finisce alla sbarra Alessandro Angelino, ventunenne del rione Scanzano, che a seguito di indagini lampo condotte dal commissariato di polizia di Castellammare fu identificato e arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate e detenzione di armi.Angelino – difeso dall’avvocato Renato D’Antuono – ha optato per il rito abbreviato e la sentenza del giudice per le indagini preliminari Emma Aufieri potrebbe arrivare a stretto giro.Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, sulla scorta delle indagini condotte dai poliziotti stabiesi, è chiara la dinamica di quanto accaduto.E’ la notte dell’Immacolata e a Castellammare di Stabia le forze dell’ordine sono impegnate a presidiare i quartieri per evitare che vengano accesi falò abusivi. Lo chef di un ristorante del lungomare, assieme a un amico, hanno appena finito di lavorare e decidono di fermarsi al bar City in viale Europa, per prendere un caffè prima di tornare a casa.Sono fermi davanti al bancone, tazzina in mano, quando arriva Alessandro Angelino. Una spinta fa cadere il caffè e basta un’imprecazione per scatenare un diverbio tra il ventunenne di Scanzano e gli altri due. Angelino si scaglia contro l’amico dello chef, che interviene per allontanarlo e lo colpisce con uno schiaffo.Qui si scatena la furia del giovane che si allontana per qualche minuto in sella al suo scooter e torna poco dopo, pistola in pugno, per farsi giustizia. Angelino spara due volte alle gambe dello chef, poi esplode un terzo colpo indirizzato all’inguine che si conficca nel cellulare che la vittima tiene in tasca. Cerca di raggiungere anche l’amico dello chef, ma la pistola s’inceppa e così decide di darsi alla fuga.La vittima viene portata all’ospedale San Leonardo, dove resterà per diversi giorni a causa delle ferite. Mentre sul posto arrivano gli agenti del commissariato. Le indagini lampo condotte dai poliziotti, a distanza di tre mesi da quell’episodio, consentono di fare luce sulla vicenda e arrestare il ventunenne di Scanzano.Le accuse di cui dovrà rispondere sono di detenzione e porto illegale di arma da fuoco. La Procura contestava anche il duplice tentato omicidio, ma il giudice ha derubricato il reato in lesioni personali aggravate.Un episodio che ha scatenato anche feroci polemiche politiche nei mesi scorsi e che racconta ancora una volta dell’emergenza criminalità che si vive in una città come Castellammare di Stabia dove circolano troppe armi e ci sono giovani pronti a sparare in ogni occasione, senza preoccuparsi delle conseguenze.

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