Casa vacanza truffa in Sardegna: incubo per 3 coppie di Castellammare

metropolisweb,  
Pagano 1.800 euro per una settimana in una villa. All’arrivo l’amara scoperta: il proprietario non ne sa nulla

Casa vacanza truffa in Sardegna: incubo per 3 coppie di Castellammare

Castellammare. Hanno prenotato una casa vacanza in Sardegna, pagato in anticipo 1.800 euro per una settimana dal 27 giugno al 3 luglio, ma quando sono arrivati sul posto hanno scoperto che in quell’appartamento c’era il proprietario che non aveva mai messo in affitto l’abitazione.

Vittime del raggiro sei ragazzi stabiesi, tre coppie, che avevano deciso di trascorrere una settimana insieme al mare a Santa Teresa di Gallura.

Ma la storia di Luca, Teresa, Nando, Barbara, Daniele e Angela sembra venir fuori direttamente dalla serie tv “Vacanze da incubo”. Perché all’andata, a causa dei ritardi del treno, avevano perso il traghetto ed erano stati costretti ad attendere il giorno dopo per la partenza da Civitavecchia e al ritorno Luca Cacace, una delle vittime del raggiro, si è accorto di aver smarrito il portafogli con circa 600 euro oltre alle carte di credito e i documenti.

Con tutta probabilità un furto, avvenuto dopo l’imbarco o al momento dello sbarco di ritorno dalla Sardegna.

È proprio Luca a raccontare che “avevamo visto l’offerta di una casa vacanza, vista mare, su Facebook e abbiamo deciso di contattare il numero di telefono che veniva indicato – continua – La persona ci aveva risposto in modo gentile e addirittura davanti alla nostra richiesta di prenotare per due settimane ci aveva risposto che non fosse possibile, perché quella successiva era già impegnata. A quel punto ci siamo fidati”.

L’uomo che aveva messo l’annuncio gli aveva inviato anche una mail con una descrizione dettagliata dell’appartamento, del luogo e anche il regolamento di arrivo e partenza.

I ragazzi stabiesi pagano in anticipo, così come pattuito i 1.800 euro per il soggiorno e l’ultimo contatto avviene appena il giorno prima dell’arrivo in Sardegna. “Saremmo dovuti arrivare di domenica, ma tra la Circumvesuviana e il treno siamo arrivati a Civitavecchia con 6 ore di ritardo e siamo stati costretti a rinviare la partenza di un giorno, trovando lì una sistemazione- spiega Luca – Lo abbiamo avvertito e lui ci ha risposto che ci avrebbe aspettato il giorno seguente per consegnarci le chiavi”.

Ma non è andata così. “Quando siamo arrivati in Sardegna abbiamo provato a chiamarlo, ma il suo cellulare risultava irraggiungibile – dice Luca – Avendo l’indirizzo non ci siamo preoccupati e abbiamo raggiunto la villa. Dall’esterno era proprio come l’avevamo vista dall’annuncio. Abbiamo deciso di bussare al citofono e lì abbiamo scoperto che in realtà il proprietario non aveva mai messo la sua casa in affitto. È stata una mazzata”.

Lo stesso proprietario della villa aiuta i ragazzi a raggiungere le forze dell’ordine per sporgere denuncia e poi a trovare una sistemazione per trascorrere comunque il soggiorno in Sardegna: “A conti fatti ci è costato quasi 1.500 euro in più”, dice Luca.

Ma la vacanza da incubo non finisce qui. “Prima dell’imbarco per il ritorno mi sono fermato a prelevare – racconta – ma quando siamo arrivati a Civitavecchia, mi sono accorto che dal mio marsupio mancava il borsello. Ero sicuro fosse lì dentro, credo me lo abbiano rubato”. All’interno circa 600 euro, due carte di credito e i documenti. Anche per questo è stato costretto a sporgere denuncia.

@riproduzione riservata

CRONACA