Castellammare. Truffa dei bonus edilizi, quattro pratiche sospette: via alle indagini

Tiziano Valle,  

Castellammare. Truffa dei bonus edilizi, quattro pratiche sospette: via alle indagini

La truffa del bonus 110, relativo a lavori di ristrutturazione o efficientamento energetico, è sbarcata anche a Castellammare di Stabia. Sono quattro, per ora, le pratiche ritenute sospette a seguito delle segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate per crediti da centinaia di migliaia di euro vantati da soggetti privati e ditte. L’ipotesi è che quei lavori in realtà non si sarebbero mai svolti, ma attraverso fatture false si sarebbe fatto in modo di creare presunti crediti che lo Stato – così come prevede la legge – dovrebbe rimborsare.

Le indagini sono in corso, ma presto potrebbero giungere a una svolta. A indagare è la guardia di finanza e il timore, sulla scorta di quanto sta accadendo da mesi in tutta Italia, è che anche a Castellammare ci sia chi ha provato a sfruttare i bonus messi a disposizione dallo Stato per intascare soldi facili.

Le fiamme gialle hanno acquisito le pratiche sospette e avviato i controlli incrociati per verificare se le fatture attestano il vero oppure si è trattato di lavori fantasma finalizzati a creare falsi crediti. Gli investigatori mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda, ma a quanto pare le pratiche ora oggetto di approfondimento riguarderebbero tutte la periferia nord della città, tra i rioni Annunziatella e Ponte Persica.

Il bonus 110 ha rappresentato e rappresenta una grossa occasione per chi vuole ristrutturare la propria abitazione o renderla efficiente dal punto di vista energetico. E basta fare un giro in città per vedere i numerosi cantieri privati aperti e le impalcature all’esterno dei palazzi, con gli operai impegnati nei lavori di riqualificazione delle facciate.La maggioranza degli imprenditori lavora in modo onesto, sfruttando l’opportunità offerta dai bonus e garantendo anche posti di lavoro ai manovali. E tanti sono quelli che stanno subendo i danni dovuti al freno a mano tirato delle banche che hanno chiuso i cordoni delle borse dopo le prime inchieste che hanno svelato le truffe. Un blocco pressoché totale che rischi di far fallire aziende e far perdere tantissimi posti di lavoro.Tutti vittime dei furbetti che invece hanno deciso di lucrare in modo illecito, truffando lo Stato e incassando soldi che non gli sarebbero spettati. Solo in Campania, finora, si contano raggiri per circa 800 milioni di euro.

Un dato destinato ad aggiornarsi perché in corso ci sono verifiche su molte altre pratiche e tra queste rientrano anche quelle finite nel mirino a Castellammare di Stabia. Le forze dell’ordine, tra l’altro, si stanno concentrando anche sulle ditte edili nate negli ultimi anni che si sarebbero già ben inserite nel sistema del bonus 110. In un territorio dov’è forte la presenza della criminalità organizzata non è da escludere che possano esserci anche gli appetiti della camorra in un business dove circolano fiumi di soldi. Anche per questo motivo le indagini viaggiano spedite e sono finalizzate a fare piena luce su chi avrebbe truffato lo Stato.

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