Ennesima rissa tra babygang a Torre Annunziata, l’ultima follia dei ragazzini: scontro a bottigliate

Giovanna Salvati,  

Ennesima rissa tra babygang a Torre Annunziata, l’ultima follia dei ragazzini: scontro a bottigliate

Ancora un’altra notte di inferno. Ancora un’altra notte di follia a Torre Annunziata. Questa volta teatro dell’episodio la villa comunale di viale Marconi. Da settimane erano già stati segnalati episodi di violenza. L’ultimo, lo scorso week-end, qualche metro più avanti, nella curva di via Gino Alfani dove un gruppo di ragazzini continuano a rovinare le serate della movida.  A questo si è aggiunta l’incendio di un’autovettura data alle fiamme, di una donna (lontana dagli ambienti criminali) che ha visto la sua macchina distrutta. Ad essere coinvolta nel rogo anche una macchina di un poliziotto che era parcheggiata qualche metro più avanti. E così dopo poche ore parte un nuovo allarme. Si tratta dell’incubo delle baby-gang che ancora una volta seminano paura e terrore in città. Ragazzini vicini agli ambienti criminali, cresciuti a pane e camorra, che seminano il panico. L’ultimo episodio in ordine di tempo la scorsa notte. Sono da poco passate le tre quando all’interno della villa piombano dei ragazzini. Hanno in media dai 13 ai 15 anni. Arrivano in sella a delle bici elettriche, con molta probabilità modificate e dalla velocità alterata – come è emerso nei giorni scorsi durante un servizio di controllo da parte due carabinieri che hanno scoperto un dato raccapricciante: 14 su 15 sono modificate. Sulle panchine esterne ci sono altri ragazzini ad attenderli. Ci passano vicino, qualche parola di troppo e partono i commenti. E’ una sfida che diventa in pochi secondi una rissa. In poco tempo arrivano altri ragazzi: in tutto si contano almeno nove ragazzini, tutti minorenni. Alcuni di questi impugnano delle bottiglie di vetro che hanno raccolto per terra, a pochi metri vicino ad un cestino dei rifiuti. Urlano, si offendono, volano minacce. C’è qualcuno che passa e li intravede. Ma nessuno denuncia. Alcuni residenti invece vedono la scena anche se non in modo chiaro. «Ero sul balcone di casa mia – racconta un uomo – c’era la luna e solo quella luce forte mi ha permesso di intravedere qualcosa. C’erano dei ragazzini che urlavano, si spingevano. In pochi secondi poi non si è capito più nulla. C’è stato un fuggi fuggi generale». Ovviamente anche in questo caso nessuna denuncia ufficiale, qualche post che finisce sui social e la rabbia per una situazione diventata insostenibile, che rischia di danneggiare anche la movida sana, le serate che in questi giorni si stanno svolgendo sui lidi. Insomma una estate che rischia di essere rovinata da chi con violenza e arroganza semina il panico. «Vogliamo più controlli – dicono i residenti ma anche dagli stabilimenti balneari – pretendiamo che questa parte di città venga controllata sopratutto nei week-end, per evitare che si replichino episodi di violenza e risse che possono diventare un problema ai danni di chi vuole solo trascorrere serate in compagnia degli amici». Ovviamente anche in questo caso nessuna immagine di videosorveglianza perchè l’impianto non funziona.

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