Mancano fondi e infermieri: a Ercolano i disabili lasciati senza assistenza

Teresa Borriello,  

Mancano fondi e infermieri: a Ercolano i disabili lasciati senza assistenza

Ercolano. «Dove sono i nostri soldi?» È la domanda di 47 famiglie della città degli Scavi, beneficiarie dell’assegno di cura a sostegno delle persone affette da gravissime disabilità e ostaggio dei cattivi ingranaggi della macchina burocratica del Comune. «Ci è stata data solo una minima parte delle nostre spettanze – dice Veronica Colato, mamma del piccolo Emmanuele -. I nostri soldi restano sempre “bloccati”  al Comune di Ercolano e non si muovono da lì. E il tempo passa senza adeguata assistenza per i nostri figli».

Scalpitano le famiglie, rappresentate proprio dalla giovane Veronica, madre di bambino affetto da grave disabilità e, per questo motivo, bisognoso dei fondi Fna in questione. «S’affollano i nostri problemi – dice crucciata Veronica, stanca di richiedere costantemente ciò che le spetta – ci manca tutto e, come al solito, nessuno s’occupa di prendere in mano le redini di questa orribile situazione, dove a scomparire è soprattutto il rispetto verso di noi, famiglie e tutori di queste persone bisognose d’aiuto».

Le famiglie, infatti, non hanno ancora ricevuto i loro assegni relativi ai mesi di novembre e dicembre del 2019; mancano, poi, ancora una sfilza d’aiuti attinenti all’anno 2020.  A restare inascoltato non è solo il grido d’allarme relativo ai fondi Fna – fermi nelle casse del Comune all’ombra del Vesuvio – perché da mesi le famiglie lamentano la mancanza di personale addetto all’assistenza sanitaria grava: un’assenza che pesa come un enorme macigno sulle spalle delle famiglie dei diversamente abili. «È dal mese di marzo di quest’anno che mio figlio non riceve alcuna assistenza infermieristica, pur avendone diritto – spiega la portavoce delle obliate famiglie di Ercolano – il motivo? Non ci sono infermieri, non c’è nessuno che sia in grado di aiutarci. Mio figlio ha bisogno dei suoi soldi e, come lui, anche tutti gli altri percettori dell’assegno di cura. Siamo in difficoltà, aiutateci».

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