Turris, alta tensione sul restyling della curva

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I lavori per l’adeguamento del settore dei tifosi non sono partiti: club e tifosi chiedono garanzie al Comune

Turris, alta tensione sul restyling della curva

Torre del Greco. Lo stadio Amerigo Liguori torna al centro delle preoccupazioni della Turris e dei suoi tifosi. Stavolta a creare fermento nel popolo corallino sono i lavori non ancora iniziati per il restyling della Curva Vesuvio.

Non più tardi di un mese fa, Palazzo Baronale aveva fatto sapere di aver stanziato fondi per un importo di 60mila euro da destinare all’ammodernamento del settore dedicato al tifo organizzato della squadra del presidente Antonio Colantonio. Nello specifico, l’opera prevede la rimozione della vetrata che di fatto provoca un effetto acquario poiché l’incitamento della torcida torrese, è come se si infrangesse contro un vero e proprio ostacolo.

Al posto di tali vetrate è prevista una ringhiera con tanto di rete anti-invasione e conseguente abbassamento del muro dietro la porta posta sul manto sintetico dello stadio. Si tratterebbe di una vera e propria svolta in quanto permetterebbe al Liguori di avere un maggior contributo in termini di acustica e sostegno per Canzi ed i suoi ragazzi.

Le belle promesse finora non hanno trovato un seguito concreto. Al momento non c’è stata alcuna assegnazione dei lavori ad una ditta. In questi casi l’affidamento avviene in maniera diretta e senza alcun tipo di bando. Nel frattempo ci avviciniamo all’inizio della stagione calcistica 2022-23, la Turris si radunerà tra lunedì e martedì della prossima settimana prima di andare in ritiro presso la località di San Gregorio Magno. Considerando che agosto è solitamente un mese morto per le ferie, il margine per poter operare è davvero molto ristretto.

Il timore non troppo celato della Turris è quello di vedere iniziare i lavori in extremis a pochi giorni dal via della stagione, con tutti i disagi che questa decisione può comportare in termini di allenamenti ma soprattutto di gare interne da disputare. Serve dunque un’accelerata importante da parte del Comune per non complicare i piani del club che vuole scongiurare qualsiasi tipo di problematica.

Non c’è molto tempo a disposizione visto anche il calendario di incontri che vedrà la Turris alle prese con molte amichevoli interne quando tornerà dal ritiro estivo. Bisogna darsi una mossa per non rischiare di rovinare la preparazione del gruppo squadra di Massimiliano Canzi. Avere problemi prima ancora di iniziare la stagione sarebbe d’altronde a dir poco paradossale. Palazzo Baronale, dopo aver investito oltre 2 milioni di euro per questo impianto sportivo, deve garantire tempi certi alla Turris ed ai suoi tifosi.

L’augurio di tutti è di avere certezze in tempi molto brevi. Intanto la tensione resta alta in una città che s’appresta a vivere il terzo campionato professionistico di fila dopo il ventennio tra i dilettanti. Tifosi e società chiedono garanzie e in fretta, non a caso nei giorni scorsi in diversi punti della città – nei pressi di palazzo Baronale, sede del Comune – e poco distante del casello autostradale, alcuni tifosi hanno affisso degli striscioni indirizzati proprio ai vertici della squadra di governo locale. «Il settore popolare pretendiamo», il messaggio rivolto al primo cittadino Giovanni Palomba e ai fedelissimi della sua maggioranza.

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