Striano, voce fuori dal coro. Il sindaco: «Le dimissioni di Draghi? Si torni subito alle urne»

Andrea Ripa,  

Striano, voce fuori dal coro. Il sindaco: «Le dimissioni di Draghi? Si torni subito alle urne»

La sua è la prima voce fuori dal coro di “supporto” che da ieri migliaia di sindaci – da sud a nord – hanno espresso nei confronti del presidente del consiglio, Mario Draghi, pronto a lasciare l’incarico dopo la crisi di governo aperta dal Movimento Cinque Stelle in merito nei giorni caldi dell’approvazione del Decreto Aiuti, provvedimento approvato ma con la fuga dei grillini dall’aula durante la votazione. Mentre l’Anci con una nota “invita” l’ex presidente della Bce a resistere e portare avanti il mandato affidatogli dal presidente Mattarella, in un piccolo comune del Basso Vesuviano – ottomila anime in tutto – c’è chi prende le “distanze” in maniera formale dalla missiva sottoscritta, tra gli altri, anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. A Striano, dove a guidare il municipio c’è il primo sindaco della provincia di Napoli di Fratelli d’Italia, poi seguito a ruota da altri amministratori tra il Vesuviano e la Penisola Sorrentina, Antonio Del Giudice chiede – unendosi al coro della leader di partito Giorgia Meloni – «il ritorno alle urne». Lo fa con una lettera indirizzata proprio ai vertici dell’Anci – l’associazione a livello nazionale guidata dal sindaco di Bari Antonio De Caro e in Campania dal primo cittadino di Caserta Carlo Marino – in cui prova a spiegare il suo punto di vista. Diametralmente opposto a quello dell’associazione nazionale dei comuni italiani. «In merito alla lettera inviata a firma dei sindaci Anci, al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, sulla volontà espressa delle sue dimissioni, nella quale si chiede di restare a capo del Governo ed andare avanti per il bene del Paese, prendo le distanze non condividendone il contenuto, perché credo che in un momento così delicato per gli Italiani l’unica azione istituzionalmente corretta è di ridare la parola agli elettori, andando subito al voto». Un messaggio netto che segue la linea politica indicata dal centrodestra – almeno dai partiti di Meloni e Salvini – che oggi spingono per il ritorno alle urne già nei prossimi mesi alla luce dell’ennesima crisi di governo scoppiata a Palazzo Chigi.

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