Il legno dell’antica Herculaneum tra luci e tableaux vivants

metropolisweb,  
I Venerdì di Ercolano dal 29 luglio al 9 settembre

Il legno dell’antica Herculaneum tra luci e tableaux vivants

Ercolano. E’ il legno, elemento di arredo che rivive in oggetti rari e preziosi della città antica, il tema de ‘I Venerdì di Ercolano’, percorsi notturni di visite guidate tra luci e suoni nelle domus di un tempo, realizzato grazie al Piano di Valorizzazione MIC 2022.

A partire dal 29 luglio e fino al 9 settembre (apertura serale straordinaria il 24 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio) visitatori, cittadini e turisti potranno immergersi nelle vie illuminate del Parco archeologico di Ercolano e ammirare sulle antiche mura le proiezioni di reperti, oggi custoditi nei depositi del Parco, nelle interpretazioni fotografiche di Luciano Pedicini e Luigi Spina.

Il percorso suggestivo, illustrato in anteprima alla stampa, si sviluppa in nove tappe: dall’Antica Spiaggia alla Casa dei Cervi, villa che guardava sul mare, per poi passare all’ala destra della Casa del Bicentenario e, ancora, ad un esempio di tipica casa di età romana come la Casa del Tramezzo di Legno; luoghi nei quali sono perfettamente conservati i legni degli stipiti di porte o delle pareti divisorie delle case di un tempo.

Un ‘viaggio’ arricchito da luci tenui e suoni che riproducono il cinguettio di uccelli nel quale ci si incontrerà con Dedalo, il mitico inventore della falegnameria, rappresentato dai tableaux vivants del gruppo artistico Teatri 35 che nelle tappe allieteranno il pubblico con brevi rappresentazioni sul tema del legno.

In uno dei ‘quadri viventi’, giovani artisti rappresentano al pubblico un affresco della Casa dei Vettii a Pompei dove Dedalo è raffigurato mentre offre a Pasifae, moglie del re di Creta, la vacca di legno nella quale la regina di Creta si introdurrà per accoppiarsi con il toro bianco, dando poi alla luce il Minotauro. ”Quest’anno i Venerdì si rinnovano: il legno, una delle caratteristiche particolari che rende Ercolano unica in tutto il mondo antico, lo andremo a rivedere sotto molteplici aspetti” ha detto il direttore del Parco archeologico, Francesco Sirano ”Da un lato nella sua fisicità, dall’altro nei miti e nell’immaginario che da esso scaturivano. Il nostro eroe-guida è Dedalo considerato il capostipite di tutti quelli che lavoravano il legno e degli ebanisti. E con lui andremo a scoprire angoli che di giorno, nella massa di cose da vedere, magari non si riescono a mettere bene a fuoco”.

Ma il Parco archeologico è sempre più integrato con il territorio. Alla visita inaugurale ha preso parte anche un gruppo di residenti di via Mare, strada attualmente oggetto di interventi di riqualificazione dove verrà realizzata una Passeggiata archeologica con vista sugli Scavi.

Nel 2019, infatti, è stata sottoscritta una convenzione attuativa tra Comune di Ercolano, Parco archeologico di Ercolano e Istituto Packard per i Beni Culturali per la riqualificazione del quartiere che si affaccia sul sito Unesco. ”Ad Ercolano dimostriamo ancora una volta quanto sia importante ripartire dalla cultura, intesa come bene comune e come luogo di condivisione e inclusione” ha aggiunto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto ”Se vogliamo consegnare alle future generazioni una città che faccia della cultura il termometro per migliorare la qualità della vita, dobbiamo creare sempre di più momenti di condivisione, aggregazione e conoscenza”.

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