Kvaratskhelia-mania. Il georgiano ha già stregato i napoletani

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Kvaratskhelia-mania. Il georgiano ha già stregato i napoletani

Il nuovo Napoli inizia a prendere forma. Un po’ di volti diversi ci sono, rappresentano i tasselli di un puzzle che sta sviluppando una nuova anima. Ospina, Koulibaly, Mertens e Insigne hanno rappresentato anche un’identità di calcio, una filosofia che ha illuminato la scena attraverso il palleggio, le triangolazioni rapide, di qualità. Kalidou, Dries e Lorenzo sono stati dei punti fermi del Napoli dei 91 punti, quello dell’era Sarri che ha incantato tutto il mondo con il gioco espresso. Sta nascendo una squadra nuova, più forte fisicamente, che cerchi di più l’impatto dell’uno contro uno, vada in verticale alla ricerca di Osimhen, inneschi gli esterni offensivi per puntare l’uomo. Il post Koulibaly sarà compito di Min Jae Kim, difensore classe ’96 in arrivo dal Fenerbahce. Fisicamente ben strutturato, 190 centimetri d’altezza, giocatore applicato, capace di svolgere alla perfezione il compito chiesto dall’allenatore. Lo chiamano “The monster”, pur contando su una struttura fisica imponente è abbastanza rapido. Gli manca la capacità di leggere le situazioni che sfuggono ai movimenti di reparto, la sua crescita in maglia azzurra deve passare proprio per questo percorso come è accaduto per Koulibaly. È impossibile per il Napoli sostituire Koulibaly con un giocatore dello stesso livello, parliamo di uno dei migliori difensori al mondo, l’unica strada che può percorrere il club di De Laurentiis è cercare giocatori promettenti che possano in maglia azzurra diventare dei top player. Kim ha questa traccia, a 25 anni vanta già 40 presenze con la nazionale sudcoreana. In patria è un idolo e la comunità sudcoreana a Istanbul lo ha seguito nel corso del suo campionato al Fenerbahçe. Non è da escludere che i suoi followers lo seguano anche in Italia. Sicuramente uno di essi sarà l’interprete: tra le varie qualità di Kim non possiamo al momento registrare quella della padronanza delle lingue, dato che non parla l’inglese. Vedendo però come si è velocemente adattato al calcio europeo, questo potrebbe essere un problema secondario. Non è da trascurare l’aspetto del marketing, il Napoli tra Osimhen, Kvaratskhelia, Ostigard e forse Solbakken da gennaio si è assicurato una gioventù internazionale che coagula tanti popoli intorno al club di De Laurentiis. Kvaratskhelia è il nuovo acquisto che durante il ritiro di Dimaro Folgarida ha generato maggiore curiosità. Ha talento, colpi di fantasia, parte da sinistra, nella zona che era di competenza di Insigne, ma svaria su tutto il fronte offensivo, ha la porta come punto di riferimento, la punta costantemente, è un “dribblomane” con il fisico da peso medio. È un diamante grezzo, deve formarsi tatticamente, non ha la sensibilità alla fase di non possesso, alla copertura degli spazi. Deve saper alternare il suo repertorio, avere anche delle soluzioni diverse quando non riesce il dribbling. Nell’ultima amichevole contro il Perugia ha fatto un gol che fa ben sperare: uno-due con Osimhen, controllo orientato e pallonetto al portiere avversario in uscita. Olivera sta completando il percorso di recupero dalla distorsione al ginocchio che ha rimediato in Nazionale contro Panama, a Dimaro ha svolto soprattutto lavoro differenziato, è probabile che possa debuttare durante i quattro test internazionali di Castel di Sangro contro l’Adana Demirspor di Montella, Balotelli e Inler, il Maiorca, il Girona e l’Espanyol. Un altro volto nuovo che completa la difesa è Leo Ostigard, difensore norvegese che il Napoli ha acquistato dal Brighton investendo cinque milioni di euro più tre di bonus. Negli ultimi sei mesi Ostigard ha giocato nel Genoa. È un difensore forte fisicamente, con la predisposizione all’anticipo, un profilo che può dare un buon contributo rimpiazzando la casella di Tuanzebe, rientrato al Manchester United dopo il prestito al Napoli in cui ha fatto fatica. Il vento del Nord potrebbe riguardare anche Solbakken, pronto a sbarcare a gennaio dal Bodo Glimt a parametro zero. È un profilo adatto all’idea di calcio di Spalletti, è un esterno offensivo che può giocare su entrambe le corsie, ha fisicità, forza esplosiva. Il Napoli dovrebbe aggiudicarsi almeno questo duello con la Roma dopo aver perso quello più importante per Dybala.

Ciro Troise

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