Alberto Dortucci

Eventi, spese-boom a Torre del Greco. Ma niente soldi per i 4 Altari

Alberto Dortucci,  
Spettacoli e concerti per 170.000 euro organizzati solo in periferia. E la storica Festa sacrificata per i «costi elevati»

Eventi, spese-boom a Torre del Greco. Ma niente soldi per i 4 Altari
(foto di archivio)

Torre del Greco, i concerti estivi della discordia: veleni sulle spese-record

Torre del Greco. Non si arrestano le polemiche sul cartellone estivo promosso dall’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba. In attesa delle risposte ai dubbi sollevati dalla «minoranza attiva» del consiglio comunale – attraverso una richiesta di accesso agli atti – in merito alla doppia procedura da complessivi 96.000 euro per organizzare sette concerti e spettacoli durante il mese di agosto, si accendono le proteste sulle spese-boom per le rassegne finanziate dall’ente di palazzo Baronale: «Con gli stessi soldi si poteva organizzare la Festa dei 4 Altari – l’amara riflessione rimbalzata da piazza Santa Croce ai corridoi del municipio – Sarebbe stato un vero segnale di rilancio della città e non solo delle periferie». Un chiaro riferimento alla decisione «politico-elettorale» del vicesindaco Enrico Pensati – delegato alla cultura e riferimento in giunta del «pastorello» Michele Langella – di concentrare tutti gli appuntamenti di agosto tra la Litoranea e villa Macrina, a via Nazionale.

La storia dimenticata

L’ultima edizione della Festa dei 4 Altari risale al 2011, quando – proprio alla vigilia delle celebrazioni del Corpus Domini – l’ex sindaco Ciro Borriello decise di annullare l’evento per protestare contro i tagli all’ospedale Maresca decisi dalla Regione Campania. Doveva essere una semplice sospensione, ma con gli anni si è trasformata in un vero e proprio calcio alla storia giustificato con ragioni economiche: «Tra l’allestimento degli Altari, gli artisti e le manifestazioni religiose servirebbero circa 200.000 euro», la risposta dello stesso sindaco Giovanni Palomba ai «nostalgici» dell’Ottava. Insomma, il «massimo dello sforzo» proposto dalla carovana del buongoverno è stato l’impegno a organizzare una mostra celebrativa dell’evento caro a un intero popolo.

Le spese record

Eppure, conti alla mano, la giustificazione economica non sembra reggere alla prova dei fatti. Basta scorrere solo le prime quattro voci di spesa della rassegna estiva per capire come la scelta di cancellare la Festa dei 4 Altari sia squisitamente politica: ai 96.000 euro stanziati per i sette appuntamenti d’agosto bisogna aggiungere i 40.000 euro della manifestazione d’interesse promossa nelle scorse settimane e i circa 30.000 euro destinati alla «pubblicizzazione» degli eventi. In tutto, circa 170.000 euro, praticamente la somma necessaria per riportare in vita un pezzo di storia cittadina come la Festa dei 4 Altari. Per la quale, tuttavia, sarebbe necessaria una capillare e tempestiva organizzazione e non la corsa last-minute alla variazione d’oro tipica dell’attuale amministrazione comunale.

@riproduzione riservata

CRONACA