Trovato senza vita in un campo alla periferia di Pompei: si indaga per omicidio

Salvatore Piro,  

Trovato senza vita in un campo alla periferia di Pompei: si indaga per omicidio

I segni potrebbero essere quelli di uno strangolamento in seguito ad una lite. È questa l’ipotesi che per ora stanno seguendo gli inquirenti dopo il ritrovamento del cadavere di un bracciante agricolo rinvenuto in un terreno. Un giallo che si infittisce e che ieri per diverse ore ha tenuto con il fiato sospeso in tanti.

L’inchiesta aperta per fare luce sulla morte sospetta di un cittadino ucraino di 52 anni, scoperto cadavere, ieri, intorno alle ore 17:30, in un capanno degli attrezzi di un fondo agricolo della periferia cittadina a pochi chilometri di distanza dalla zona Messigno. Il corpo esanime è stato rinvenuto dagli agenti del commissariato di polizia di Pompei che, diretti dal vicequestore Antonella Palumbo, non escludono al momento alcuna pista. Le cause della morte restano ignote, non si esclude alcuna ipotesi ma quella di un omicidio avvenuto per strangolamento potrebbe essere quella più accreditata perché i primi segni di violenza sono quelli simili a due mani che con forza hanno stretto il collo dell’uomo senza lasciare alcun scampo alla vittima. Anche quella dell’efferato omicidio quindi per futili motivi causato da strangolamento – ipotesi ancora al vaglio degli investigatori – alla stessa stregua della morte naturale, forse causata dal troppo caldo. La procura di Torre Annunziata, nel frattempo, indaga. Il pubblico ministero di turno, ha disposto comunque l’autopsia sul corpo dell’ucraino residente alla periferia di Pompei. Ieri, la polizia scientifica ha svolto i necessari rilievi sul posto prima di disporre il trasferimento della salma presso l’obitorio dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Sarà solo l’autopsia, disposta sul corpo dal pm titolare delle indagini, ad accertare con sicurezza le cause del decesso e cercare di capire il vero motivo che abbia determinato la morte dell’extracomunitario. L’esame autoptico è stato fissato al massimo entro la giornata di domani. Sono molti gli aspetti non chiari di questa vicenda per la quale, al momento, non risultano indagati: il fascicolo d’inchiesta è infatti aperto a carico di ignoti. Tutto è avvenuto ieri, intorno alle ore 17:30, quando il 52enne ucraino è stato ritrovato cadavere all’interno di un fondo agricolo a Messigno. Sul corpo, secondo i primi rilievi eseguiti dalla polizia scientifica, non risulterebbero evidenti segni di violenza. Tuttavia, non si esclude l’ipotesi di un omicidio a seguito di strangolamento. Nonostante, al momento, indizi e “tracce” del presunto delitto restino poco visibili sul collo della vittima. I poliziotti di Pompei hanno già da subito avviato gli accertamenti e le indagini, sentendo amici e conoscenti della vittima. Altro verrà dagli esami legati all’esito dell’autopsia disposta ieri dal pubblico ministero della Procura di Torre Annunziata. Ma da un primo esame autoptico tutto parla di strangolamento forse in seguito ad una lite è così intanto l’area è stata sottoposta a sequestro e stamattina verrà ancora una volta effettuato un sopralluogo con tanto di rilievi. Intanto il medico legale ha già consegnato una sua relazione. Insomma un giallo all’ombra del santuario che fa discutere.

IL COMANDO Nella foto in alto il commissariato della Polizia di Pompei

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